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Lavoro

PENSIONI/ Dal Cile la risposta alle gabbie previdenziali di Bossi

Il ministro del Bilancio leghista, poi uscito dalla Lega Nord, GIANCARLO PAGLIARINI, commenta l'ultima proposta del leader del Carroccio, Umberto Bossi, sulle gabbie salariali

Umberto Bossi (Foto Imagoeconomica)Umberto Bossi (Foto Imagoeconomica)

Giancarlo Pagliarini sta raccogliendo le olive vicino alla sua casa in Liguria. È preoccupato per il lavoro che deve affrontare nel frantoio e per la quantità di olive che deve raccogliere. Pare una sorta di “Cincinnato” leghista e ascolta esterrefatto le ultime dichiarazioni di Umberto Bossi sulle “gabbie previdenziali”. Il ministro del Bilancio leghista, poi uscito dalla Lega Nord, oltre che esterrefatto sembra anche disincantato e lontano da questa situazione convulsa della politica italiana. Come se l'avesse prevista, anche se non lo dice.

Che ne pensa Pagliarini dell'ultima dichiarazione di Umberto Bossi?

Quale?

Quella sule gabbie previdenziali che ha fatto ieri sera?

Gabbie previdenziali? Ma non riesco proprio a comprendere quello che vuole dire esattamente. Forse pensa che occorra reintrodurre un concetto che tempo fa ho spiegato a lui e ai leghisti: quello molto semplice del potere d'acquisto. Fatto molto semplice che serviva a spiegargli anche l'inconsistenza della sua vecchia proposta delle “gabbie salariali”. Insomma, se dovessi dire fino in fondo quello che penso, è che non ha capito un cavolo della svolta liberale che aveva prommesso e che la Lega un tempo innalzava come vessillo.

Spieghi un attimo per favore Pagliarini?

Gabbie salariali? Ma ognuno faccia i contratti che vuole. Lo Stato con i contratti tra il datore di lavoro e il prestatore di lavoro che cosa c'entra? Deve essere lo Stato a stabilire che salario bisogna dare? E lo stesso ragionamento vale per le pensioni, su cui si fa un grande polverone a vuoto, ragionando ancora come ai tempi di Otto von Bismark, il cancelliere di ferro della Germania ottocentesca. Il sistema previdenziale lo ha inventato lui e si va avanti, in tutta Europa, con quel sistema.

Mi scusi, ma non ho capito bene.

Ma è molto semplice. La pensione che prende lei ogni mese la sta pagando suo figlio. Le pare il sistema di un Paese civile e moderno? È chiaro che alla fine questo sistema non regge. Infatti oggi bisogna sostituirlo, non immediatamente perché è impossibile, ma nell'arco di una o due generazioni.

In che modo cambiarlo?