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Lavoro

PENSIONI/ Treu: contributivo pro-rata e anzianità, ecco perché non c'è da aver paura della riforma

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

«L’idea è quella di introdurre un meccanismo flessibile, che contempli una fascia che va dai 62 ai 69 anni (o anche dai 63 ai 70, se ne può discutere), introducendo premi per chi smette di lavorare dopo i 65 e una piccola penalizzazione per chi smette prima». Il provvedimento sortirebbe un duplice effetto: si abolirebbe, di fatto, la pensione di anzianità e si manterrebbe il principio della volontarietà».  È notizia di oggi, infine, la proposta di modificare al ribasso pensioni di reversibilità e invalidità. «Per quanto mi riguarda, c’è già troppa carne al fuoco. La materia è complicata, i passi da fare vanno studiati e mi sembra che le priorità siano altre».

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