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Lavoro

PENSIONI/ Scheda. Contributivo pro-rata, anzianità, finestre mobili: cosa cambia per gli italiani?

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In ogni caso, l’età di pensionamento andrà man mano alzandosi nel corso degli anni e la riforma potrebbe innalzare il range stabilito nel 1995 (57-65 anni) a 62-68 anni, se non addirittura a 63-70. Fasce che andrebbero a crescere grazie al mantenimento dell’adeguamento dell’età minima di pensionamento alle aspettative di vita. Questo vuol dire che già dopo il 2030, l’età minima sarà superiore ai 65 anni. Dovrebbe essere consentito andare in pensione prima dell’età minima richiesta, ma con una diminuzione del trattamento pensionistico commisurato all’effettivo anticipo richiesto. Ci sarà invece una sorta di “bonus” che andrà ad aumentare l’importo della pensione di chi deciderà di restare al lavoro oltre l’età massima indicata.

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