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IL CASO/ Lo "sprint" giusto che può creare lavoro

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Molti manager sacrificano infatti la propria capacità innovativa per le esigenze dell’ambiente preoccupati principalmente di uscire senza danni da ogni situazione. Questa forma di desiderio di essere accettato e approvato è in realtà una rinuncia ai propri valori, ai propri obiettivi e alle proprie inclinazioni, e per quanto possa essere messa loro a disposizione una vasta gamma di scelte, saranno quasi sempre incapaci di scegliere autonomamente per la mancanza di fiducia in se stessi, nelle proprie idee e convinzioni. Sfortunatamente, nelle aziende il conformismo viene quasi sempre incoraggiato e premiato e in molti casi il più alto apprezzamento va ai dirigenti che obbediscono ciecamente agli ordini di scuderia, che si mostrano sempre rispettosi, che fanno puntualmente il loro lavoro e non creano problemi. Il risvolto della medaglia è purtroppo il dover constatare che la maggior parte di questi manager conformisti sono rigidi, stereotipati, incapaci di introspezione, opachi e privi di spirito di intrapresa.

Alla base stessa dell’iniziativa imprenditoriale si colloca il coraggio che consente di superare gli ostacoli che impediscono la realizzazione del “sogno” che anima l’imprenditore, che poi traduce in forma concreta nel contesto economico, attraverso l’umiltà che lo conduce sulla strada della ricerca di soluzioni per la realizzazione dell’idea, aprendo le porte all’innovazione e alla crescita. Il percorso innovativo che permetterà anche agli altri di condividere l’idea alla base dell’impresa dovrà necessariamente essere sorretto dal coraggio e dalla passione in una prospettiva che apre nuove strade da percorrere verso la creazione di valore.

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