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SCIOPERO BENZINAI/ Fermi i distributori: da domani 8 novembre fino all'11. Gli orari

Da domani dalle ore 19 e 30 nelle città e dalle 22 nelle autostrade e fino all'11 novembre sciopero dei benzinai. Escluse Liguria e Toscana. Oggi un incontro decisivo con il governo

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I sindacati di categoria hanno confermato: stop alle pompe di benzina a partire da domani martedì 8 novembre fino a venerdì 11. L'ora di inizio della serrata è previsto per le ore 19 e 30 nelle città e dalle ore 22 nelle autostrade: come sempre in questi casi, si prevedono lunghe code ai distributori da parte degli automobilisti che cercano il pieno prima del blocco. Dalla serrata sono escluse due regioni, la Liguria e la Toscana, per andare incontro alle esigenze dei cittadini colpiti dalle disastrose alluvioni. Lo sciopero fa parte di un pacchetto di iniziative dal medesimo contenuto per un totale di quindici gironi a intermittenza di sciopero. In realtà si sta facendo un tentativo per trovare un accordo tra le parti e il governo per scongiurare lo sciopero. L'incontro è previsto domani pomeriggio tra le associazioni di gestori impianti di benzina e ministro dello sviluppo. Cosa chiedono i benzinai? A fine anno scade il bonus fiscale disposto ormai da diciassette anni. Il ministro dello sviluppo, in accordo con il ministro Romani, proporrà un percorso legislativo che renda tale bonus strutturale. Per il presidente di Figisc-Confcommercio, Luca Squeri, si tratta di rinnovare senza indugi il bonus fiscale prima che esso scada. Oltre a questo, Squeri sottolinea come esista il rischio di una decurtazione retroattiva dello stesso bonus: "come dire, oltre al danno la beffa di una richiesta ai gestori di rimborsare dei soldi, una cosa preoccupante". Per le associazioni di categoria, da parte del governo non è poi giunta alcuna indicazione relativamente alla riforma della distribuzione dei carburanti in modo tale che venga aumentata competitività ed efficienza del sistema. Iniziativa che dovrebbe portare a ridurre in modo sensibile il prezzo stesso della benzina. Si era dissociata da qualunque sciopero invece, annunciandolo in una nota dello sceso 20 ottobre, la Divisione Rete Federpetroli Italia. Il motivo è il difficile momento dell'economia mondiale ed italiana, anche se  resta la condivisione sui motivi dello sciopero.