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Lavoro

FIAT/ Firmata l'intesa con i sindacati. Marchionne: "Potremmo lasciare l'Italia"

La firma dell'accordo tra Fiat e sindacati sullo stabilimento di Termini Imerese. Polemico Marchionne: adesso potremmo lasciare l'Italia, vittime dei condizionamenti del sindacato

Foto AnsaFoto Ansa

E' stata firmata oggi l'intesa tra Fiat e sindacati relativa ai lavoratori dello stabilimento di Termini Imerese. Una trattativa andata avanti a lungo, tra le polemiche, fino all'annuncio di pochi giorni fa da parte dell'azienda torinese di chiudere lo stabilimento. L'intervento del ministro Passera ha permesso di trovare un accordo dell'ultimo momento che è stato accettato dalle parti: circa 600 lavoratori saranno accompagnati al pensionamento con un accordo pari ai 22mila euro circa all'anno per i prossimi quattro anni, gli altri lavoratori saranno assorbiti da nuove aziende che prenderanno il posto della Fiat nello stabilimento. A margine dell'avvenuto accordo, l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne ha rilasciato commenti decisamente polemici nei confronti della parte sindacale, accusata di voler unicamente votare accordi solo per poter vincere. Per Marchionne, non è possibile essere vittime di una minoranza che non vuole accettare gli accordi: "Abbiamo avuto la maggior parte dei lavoratori che ha appoggiato un'alternativa. Il treno è passato ed è inutile cercare di insistere che bisogna rinegoziare". In sostanza, per Marchionne, la Fiom avrebbe voluto continuare ad andare al voto fino alla vittoria: è la tirannia della minoranza verso la maggioranza, ha detto. Marchionne poi ha ribadito  ancora una volta una minaccia già fatta in passato, quella di lasciare l'Italia: "Siamo una multinazionale e abbiamo attività in tutto il mondo: potremmo andare avanti anche senza l'Italia". In Italia, ha detto, non si può investire: la Fiat ha progetti da miliardi di euro, non è mica un supermercato: chi pensa di poter condizionare la Fiat, si sbaglia alla grande. ha aggiunto. Proseguendo il suo intervento di commento alla giornata di oggi, riferendosi a parole del segretario della Cgil Camusso, Marchionne ha detto che il governo con la Fiat non ha nulla a che fare. Monti ha già abbastanza impegni per cercare di concludere le sue manovre per il bene dell'Italia. Ha grande fiducia in lui, ha spiegato.