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SCIOPERO NAZIONALE/ I sindacati alle 16 davanti al Parlamento, i commenti sulla manifestazione

Sciopero nazionale unitario delle tre maggiori sigle sindacali. Alle 16 di oggi Cgil, Cusl e Uil si recheranno davanti al Parlamento per esprimere il loro no alla manovra finanziaria

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E' in corso lo sciopero nazionale unitario dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, insieme per la prima volta dopo anni, contro la manovra economica del governo Monti. Unitario fino a un certo punto perché in alcune città, ad esempio a Bologna, la Cgil è andata in piazza da sola. L'incontro tenuto in extremis ieri fino a sera tarda dei sindacati con il premier non ha infatti sortito alcun esito positivo, cosa che ha dato il via alla conferma della manifestazione nazionale di tre ore. Manifestazione che si svolge con orari e aspetti diversi per ogni città. Alle 16 di oggi ad esempio i sindacati si schiereranno davanti al Parlamento, fino alle 19, per dimostrare davanti al palazzo della politica il loro no ai punti caldi della manovra, e cioè pensioni e reintroduzione dell'Ici. A Milano invece ci sarà un presidio sempre alle 16 davanti al palazzo della Prefettura. Manifestazioni invece in corso in altre città, come Genova, dove si conta un migliaio di persone in attesa di essere ricevute dal prefetto cittadino come richiesto dai sindacati. Presidi davanti alle prefetture anche a Napoli e altre città della Campania. A Torino sfilano in migliaia insieme ai lavoratori della Fiat che aprono il corteo Fiom. Secondo il sindacato, ha aderito allo sciopero il 69% dei lavoratori delle ex meccaniche di Mirafiori e oltre il 50% quelli dell'Iveco, mentre l'adesione sarebbe al 90% all'Avio di Borgaretto. Si contano intanto i primi commenti da parte di esponenti politici e sindacali sulla manifestazione. Emma Bonino, ad esempio, ha espresso un commento critico, dicendo che sarebbe stata più utile una manifestazione che invece di dire soltanto no fosse stata una manifestazione per la crescita del Paese. Minacciano invece nuove e future manifestazioni i pensionati: nelle parole di Carla Cantone segretario generale di Spi-Cgil, infatti, se l'impianto della manovra non subirà alcuna modifica i pensionati procederanno a una mobilitazione continua. Per la Cantoni quello di Monti non è più un governo tecnico, ma è diventato politico scegliendo di far pagare i costi della crisi ai più deboli: "Ha individuato nei pensionati la categoria da colpire lasciando invece inalterati i privilegi, le grandi rendite e i grandi patrimoni". E' critico nei confronti dell'atteggiamento del governo Antonio Leone, vicepresidente Pd della camera: siamo preoccupati della rigidità del governo nel modo in cui affronta le modifiche proposte alla manovra, ha detto.