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Lavoro

FIAT/ Vitali (Fim): il nuovo contratto "incastra" Marchionne

BRUNO VITALI, all’indomani della sottoscrizione da parte di Fiat e dei sindacati di un nuovo contratto, spiega perché i lavoratori possano dirsi soddisfatti dell’intesa raggiunta

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La vicenda iniziata con il referendum di Pomigliano d'Arco e passata attraverso l’uscita della Fiat da Confindustria è giunta, al fine, a un epilogo: 86.200 lavoratori del gruppo hanno, da ieri, un nuovo contratto di lavoro. Contestualmente, l’azienda ha confermato gli investimenti relativi al piano industriale e l’impegno a rimanere sul territorio nazionale. Un’intesa che, secondo l’amministratore delegato Sergio Marchionne, segna una svolta storica; e che è stata siglata da Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Capi e Quadri Fiat. Tutti, in sostanza, meno la Fiom. Abbiamo chiesto a Bruno Vitali, che ha partecipato alle trattative che hanno portato all'accordo, in qualità di Segretario nazionale della Fim-Cisl, di illustraci le ragioni del sì all’intesa.

Cosa prevede il nuovo contratto?

Tutte le buste paga aumentano del 5% (che equivale a più di quanto previsto dal contratto nazionale); è stato introdotto un premio straordinario di produzione da 600 euro, anche per i cassa-integrati; è stato aggiunto uno scatto di anzianità: da 5 si è passati a 6; è stata alzata la previdenza integrativa: il contributo dall’1,2% della paga base è passato all’1,7%; a Fiat, inoltre, viene applicato lo standard internazionale Wcm, che prevede tre gradi di qualità: bronze, silver e gold. Ai lavoratori degli stabilimenti premiati con gli ultimi due livelli saranno attribuiti in busta paga rispettivamente 200 e 500 euro in più; sono previsti, infine, dei premi (che saranno oggetto di sorveglianza da parte del sindacato) per quegli operai capaci di suggerimenti in grado di migliorare le modalità di lavoro.

Chi stabilisce quali consigli siano da premiare e quali no?

È stata predisposta una commissione congiunta che entro alcuni mesi dovrà varare una griglia per determinare premi e bontà dei suggerimenti. Va sottolineato che, prima, iniziative di questo genere derivavano da libere scelte dell’azienda, che agiva discrezionalmente. Adesso, tale meccanismo premiale viene, invece, ufficializzato e ricondotto a criteri oggettivi. Così come il rapporto tra i sindacati e l’amministratore delegato.

Cioè?

Abbiamo stabilito e sancito per iscritto che l’ad, due volte l’anno, in concomitanza con la presentazione del bilancio semestrale, incontrerà i sindacati per fare con loro il punto della situazione. A oggi, l’incontro avveniva a seconda della disponibilità di Marchionne.

Si era parlato anche di partecipazione agli utili…