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Lavoro

GIOVANI PRECARI/ L'esperto: il problema non è il contratto, ma poter guadagnare di più

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Vi è infine, sempre per i lavoratori precari, il dramma delle pensioni. «La questione non cambia - dice -. Se le persone sono pagate poco, per definizione accumuleranno poco. C’è, inoltre, un problema di informazione. La maggior parte dei giovani, osservando chi è attualmente in pensione, si convince, quasi inconsciamente, che quando sarà il proprio turno riceverà un assegno in grado di garantirgli uno stile di vita altrettanto dignitoso». Non sarà così. «Un giovane non tiene in considerazione che il suo assegno subirà una riduzione di almeno il 40%. Ma, siccome l’eventualità è spostata talmente in avanti nel tempo, non se ne occupa. Monitorando, ad esempio, il proprio estratto conto pensionistico. Contestualmente, infine, benché sussistano tali criticità, stenta a diffondersi la cultura dell’assicurazione previdenziale». 

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