BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

IL CASO/ Farina (Fim-Cisl): ecco cosa cambia col "modello Pomigliano"

Sergio Marchionne (ANSA) Sergio Marchionne (ANSA)

Ormai la vera notizia non è quando la Fiom non firma gli accordi, ma quando accadrà, mentre noi nelle ultime settimane ne abbiamo fatti tre molto importanti che invece la Fiom non ha firmato. Credo quindi che non tocchi a noi giustificarci degli accordi che facciamo, ma alla Fiom del perché non fa accordi importanti, che servono ai lavoratori, alle imprese e ad affrontare i problemi in un momento non facile.

Si può dire però che con questa intesa si sia seguita la linea Marchionne?

Marchionne ha messo sotto i riflettori alcuni temi e problemi che erano già presenti nelle relazioni sindacali dell’industria metalmeccanica, come l’assenteismo e la richiesta di una maggiore flessibilità, che sono temi che noi da sempre abbiamo discusso. La verità è che Marchionne ha spiegato a tutti che i tempi sono cambiati e che alcune questioni che continuavamo a discutere nei tavoli di trattativa con Federmeccanica andavano risolti, e l’ha fatto in maniera un po’ brutale che non è piaciuta. Però senza dubbio c’è nell’industria metalmeccanica un problema nel definire un sistema di relazioni sindacali stabile ed efficace sia per le imprese e i lavoratori, e quindi il “modello Marchionne” vuole semplicemente esprimere un’esigenza di sistema contrattuale più regolato ed affidabile, che possa migliorare le condizioni di lavoro e di retribuzione.

 

(Claudio Perlini)

© Riproduzione Riservata.

COMMENTI
25/12/2011 - La storia da ragione a Farina (Giuseppe Crippa)

La storia sindacale di questi anni conferma pienamente l'affermazione di Farina che denuncia l'ipocrisia della FIOM che con FIAT si scandalizza per il superamento del contratto collettivo nazionale di lavoro dopo essersi comportata, negli ultimi 10 anni, in questo modo: non ha firmato il contratto collettivo nazionale del biennio 2001 -2002, idem quello 2003–2004. I due contratti (2005-2007 e 2008-2009) sono stati finalmente unitari, ma non il successivo (diventato triennale) tuttora vigente (2010–2012). Quindi in questi ultimi 10 anni più del doppio degli aumenti ottenuti dai lavoratori sono stati contrattati soltanto da FIM ed UILM e non da FIOM. Ed i media pendono dalle parole di Landini che va in televisione ma non sa prendersi delle responsabilità...