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Lavoro

DIMISSIONI IN BIANCO/ Inviata una petizione al ministro Fornero per reintrodurre la legge 188/2007

L’ultimo Rapporto annuale dell’Istat parla chiaro: sono 800 mila le donne che hanno lasciato il lavoro prima di diventare madri. Per questo è partita la petizione al ministro Fornero

Il ministro Elsa ForneroIl ministro Elsa Fornero

L’ultimo Rapporto annuale dell’Istat parla chiaro: sono 800 mila le donne che hanno lasciato il lavoro prima di diventare madri, e più diminuisce l’età delle donne, più aumenta il numero delle dimissioni forzate. Stiamo parlando quindi delle cosiddette dimissioni in bianco, e adesso su Internet, tra blog, social network e petizioni online si richiede al neo ministro del Lavoro, Elsa Fornero, di reintrodurre la legge 188/2007, che protegge da questo fenomeno: si tratta di una norma approvata da una maggioranza trasversale dal secondo Governo Prodi e cancellata dall’allora ministro Sacconi, che prevedeva l’uso di moduli numerati, validi 15 giorni al massimo, per presentare le dimissioni volontarie. Lo scopo era quello di impedire che una donna firmasse al momento dell’assunzione una lettera di licenziamento “in bianco”, quindi senza una data precisa, da usare poi in futuro per liberarsi della dipendente al momento di una eventuale maternità. Questo è naturalmente illegale, e va oltre tutte le leggi che tutelano la maternità, e proprio per questo non è affatto facile fare una stima di questo preoccupante fenomeno. Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, come detto in precedenza, più diminuisce l’età delle donne, più aumenta il numero delle dimissioni forzate, e per le lavoratrici nate fra il 1954 e 1963 la percentuale si attesta al 7,9%, mentre per coloro nate dopo il 1973 si arriva fino al 13,1%. Con questo dato alla mano, se si calcola che circa il 15% delle donne, dopo aver partorito, lascia l’impiego, significa che i licenziamenti volontari rappresentano il 2% del totale. Proprio per questo adesso è partita la mobilitazione su Internet affinché il ministro Fornero reintroduca la legge 188/2007 contro le dimissioni in bianco. Le promotrici della vecchia legge, Titti Di Salvo e Marisa Nicchi, poco dopo l’insediamento del governo guidato da mario Monti, hanno lanciato l’appello, sottoscritto da quattordici donne, come Anna Rea, Serena Sorrentino e Liliana Ocmin, segretarie confederali di Cgil, Cisl e Uil.