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Lavoro

IL CASO/ Dalle pensioni all’articolo 18, ecco le mosse del Governo Monti

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Si tratta di un regime generale ispirato al modello scandinavo e radicalmente alternativo all’articolo 18 e al regime oggi vigente in Italia. La proposta ricalca quanto previsto dal Contratto Unico, ovvero la previsione di un’indennità di licenziamento cui si aggiunge il trattamento complementare di disoccupazione, della durata di tre anni. Quello del Contratto Unico è un concetto che in Italia gira più o meno da una decina d’anni, da quando per la prima volta è stato proposto da Tito Boeri e Pietro Garibaldi. Era il 2002, e da allora sull’argomento c’è stato un continuo dibattito tra ideologie diverse, tra politica e sindacati. Secondo Elsa Fornero, neo ministro del Lavoro, il Contratto Unico è “in grado di conciliare la flessibilità in ingresso richiesta dalle imprese con l’aspirazione alla stabilità rivendicata dai lavoratori”. Tuttavia, il progetto Flexsecurity non prevede l’abolizione dei contratti di apprendistato (non cambia nulla), di lavoro a termine, di lavoro in somministrazione, e di collaborazione autonoma e continuativa.

Il contratto a termine potrà essere stipulato secondo la disciplina della direttiva europea n° 70 del 1999, in base alla quale - a seguito di un precedente accordo interconfederale a livello europeo - l’Ue chiede agli stati membri di indicare delle restrizioni affinché il contratto a termine non sia utilizzato come forma normale di reclutamento del personale e nei suoi rinnovi sia condotto alla conversione in contratto a tempo indeterminato, la normale forma di regolamento di un rapporto di lavoro. La medesima direttiva si applica anche al lavoro temporaneo e in somministrazione. Restano tutte le altre forme contrattuali, dal part-time, al job on call, al job sharing e allo staff leasing. Discorso a parte per le collaborazioni autonome e continuative, su cui c’è ancora qualche passaggio da fare soprattutto con le Parti Sociali.

Oggi il disegno di legge di Ichino è al centro dell’agenda politica. Dopo un ddl delega del Parlamento al Governo - che accelererà i tempi rispetto a un normale iter parlamentare -, in primavera la Flexsecurity diventerà legge: il Presidente Monti intende rispettare gli impegni presi con l’Europa a emanare tali riforme entro il maggio 2012. Ci troviamo quindi vicini a un altro importante passaggio di riforma del mercato del lavoro su cui, come si è detto, non mancano le resistenze. Certo è che le 55 firme del gruppo del Pd al Senato sono segno della bontà della proposta anche per i lavoratori.


COMMENTI
10/12/2011 - "Bontà della proposta..." (Mariano Belli)

Ricordo un mese fa che dicevano che l'abolizione degli effetti dell'art.18 si sarebbe applicata solo ai neo-assunti.....da buoni italiani, si sono già rimangiati tutto? In ogni caso, cosa ci fa un 50enne con 1 anno di retribuzione + 3 di obolo di Stato, quando deve arrivare a 67 per la pensione? (che saranno 70, vedrete). Non ci fa nulla, è solo acqua fresca, la flexicurity può funzionare in un economia moderna e in salute, non in una malata e schiava delle raccomandazioni come la nostra. Un 50enne vuole continuare a lavorare, spesso nell'azienda per la quale ha dato gli anni migliori della sua vita....sarebbe un trattamento simile a quello che certi padroni riservano ai loro cani abbandonandoli in strada... L'autore parla di bontà della proposta per i lavoratori...ma davvero pensa che siamo così fessi? Io non ho mai scioperato, ma come tanti sono pronto alla rivolta, quando non avrò più nulla da perdere.