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Lavoro

LAVORO/ Petteni (Cisl): così il sindacato può aiutare lo sviluppo e i giovani

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Nei casi di vertenze aperte, possiamo cercare, laddove abbiamo di fronte aziende che hanno in mente strade di stabilizzazione del lavoro o l’assunzione di un numero significativo di giovani, di costruire anche un percorso sui trattamenti economici. Se c’è la contrattazione aziendale, allora possiamo fare anche processi di questo tipo. Mi sembra uno dei pochi mezzi che abbiamo direttamente a disposizione per modificare la situazione e non limitarci a esporre i dati preoccupanti sulla situazione dei giovani.

 

Secondo lei, è necessario un patto tra istituzioni, imprese, sindacati per aiutare l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro?

 

Credo che un patto vada principalmente fatto tra imprese e sindacati, che sono i due soggetti che possono svolgere il ruolo più importante. Essi possono poi chiedere alle istituzioni di accompagnarli in questo processo. In Lombardia, per esempio, proporremo un accordo sull’apprendistato per renderlo appetibile e praticabile, chiedendo alle istituzioni di incentivarlo (magari anche fiscalmente) per un certo periodo. Del resto, se con gli ammortizzatori sociali si è aiutato chi aveva già un’occupazione, è giusto anche aiutare chi ancora non riesce a entrare sul mercato del lavoro.

 

A proposito di ammortizzatori sociali, a gennaio c’è stato un calo della cassa integrazione. Come va interpretato questo dato?

 

Per fortuna che c’è questo dato, ma bisogna fare attenzione: il calo della cassa integrazione non vuol dire fine della crisi. In Lombardia, per esempio, nell’ultimo trimestre del 2010 ci sono state 20 milioni di ore in più di cassa integrazione ordinaria rispetto a tutto il 2008. C’è quindi ancora molta strada da fare. Inoltre, abbiamo ancora un numero alto di ore di cassa integrazione speciale e in deroga, che per la maggior parte corrispondono a posti di lavoro che non ci saranno più. Questo deve preoccuparci e deve darci la spinta necessaria per creare nuovi posti di lavoro. E per fare questo è importante anche il patto per lo sviluppo.

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