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Lavoro

FIAT/ Le cinque grandi mosse dietro il “silenzio” di Marchionne

Sergio Marchionne e John Elkann all'incontro con il Governo (Foto Ansa)Sergio Marchionne e John Elkann all'incontro con il Governo (Foto Ansa)

3) Il successo della operazione Chrysler è vitale per il futuro dell’intero gruppo a cominciare dalla Fiat. Se riesce, diventa inevitabile che l’azienda italiana venga fusa con quella americana. Anche perché, non volendo gli eredi Agnelli impegnarsi ulteriormente nel finanziamento dell’auto, i capitali vanno cercati sul mercato. Cioè a Wall Street. La quotazione di Chrysler-Fiat darebbe luogo per forza di cose a un’azienda incorporata negli Stati Uniti da dove provengono i capitali.

 

4) L’altra conditio sine qua non è sfondare in Asia, Cina e India soprattutto, dove non sono presenti né Fiat, né Chrysler. Un handicap non da nulla, difficile da recuperare perché sono fortemente insediate General Motors, Volkswagen, Toyota, i coreani, mentre si fanno strada i produttori locali. Quello è il mercato più dinamico; se è vero che la quota di sicurezza è a 5 milioni di veicoli prodotti (oggi insieme Chrysler e Fiat superano di poco i 3), allora non c’è modo di raggiungerla se non penetrando in Oriente.

 

5) Infine l’Europa dove la selezione, la “distruzione creatrice”, è stata rinviata. Per il momento, non ci sono accoppiamenti in vista. In futuro non si sa mai. Si dice che alla Fiat è riservato il destino della Opel rispetto a General Motors, sempre che venga seguita passo per passo la road map tracciata: cioè diventare la filiale europea di un grande gruppo mondiale. Ma oggi come oggi Chrysler costruisce appena un milione di auto e tutte in territorio nordamericano, quindi sarebbe lei la dépendance. Il suo marchio è più internazionale del marchio Fiat? Certo, ha una garanzia in più: la bandiera a stelle e strisce. È grazie al passaporto Usa che può sperare di farsi spazio in Asia e, soprattutto, di accedere al mercato dei capitali, senza il quale non c’è speranza né al di qua, né al di là dell’Atlantico.