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Lavoro

LAVORO/ Così il “mostro” Marchionne semina il panico tra imprese e sindacati

L'ultimo tavolo Federmeccanica-sindacati del 24 gennaio scorso (Foto Ansa)L'ultimo tavolo Federmeccanica-sindacati del 24 gennaio scorso (Foto Ansa)

Si tratta, comunque, di vicende molto complesse e che si trascinano da tempo; risulta tuttavia decisivo analizzare tali questioni con gli occhi della “dinamica sociale” e non con i metri della politica. Infatti, l’eccesso di politicizzazione intorno a problemi rilevantissimi per il Paese, per le imprese e per le persone che lavorano (che rischiano di perdere il lavoro o che l’hanno perso) non si combina con i criteri dell’azione sindacale, ovvero una sfera attinente la sovranità dell’autonomia privata collettiva.

 

Il sistema di relazioni industriali, oltre il caso Fiat, funziona, non va sui giornali e ogni giorno in centinaia di imprese vi sono incontri, trattative e si firmano accordi per gestire le crisi, per ridistribuire la ricchezza realizzata o per conciliare, nelle varie forme, il tempo di lavoro e il tempo di vita, per sostenere la formazione e la crescita di conoscenze, capacità e competenze delle persone: “pezzi di bene comune” e di sussidiarietà nascosta che invece andrebbero maggiormente valorizzati.

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COMMENTI
19/02/2011 - CISL, ti chiedo ancora di più! (Giuseppe Crippa)

Un grazie a Fiorenzo Colombo che ci ricorda che ogni giorno un lavoro nascosto di migliaia di rappresentanti dei lavoratori (e, perché non dirlo, anche di migliaia di rappresentanti delle imprese) consente alla gente di lavorare in contesti sufficientemente rispettosi della propria dignità, pur nella contrapposizione (ma è davvero, a ben guardare, una contrapposizione? Anche questo è vetero marxismo) di interessi. Certo è che una robusta semplificazione di categorie e contratti andrebbe realizzata, ed anche, con coraggio, occorrerebbe abbattere la strutturale diversità tra chi lavora in aziende con più di 15 dipendenti e chi no… Sono convinto che questo sarebbe il modo migliore di combattere il precariato, e mi piacerebbe che almeno nella CISL si affrontasse questo tema…