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Lavoro

IL CASO/ C’è un circolo vizioso che non fa crescere il lavoro in Italia

Ci vogliono interventi seri a sostegno di imprese e famiglie, spiega GAETANO TROINA, per cercare di far fronte al calo dei consumi e dell’occupazione

Foto ImagoeconomicaFoto Imagoeconomica

Sicuramente l’attuale congiuntura economica italiana è caratterizzata da bassi consumi, circostanza che interferisce negativamente con le attività produttive, per cui le imprese stentano a restare in piedi, quando (e in questo si assiste, purtroppo, a una continua crescita) addirittura non muoiono. Il saldo tra imprese che entrano nel mercato e imprese che muoiono, infatti, è negativo.

A questo saldo occorre aggiungere tutte le diminuzioni di ore lavorate dovute alla cassa integrazione e anche tutti quegli incrementi della disoccupazione che devono essere ricondotti alla diminuita richiesta di prodotti o di servizi alle imprese. Quest’ultime, di conseguenza, sono costrette a ridurre proporzionalmente le loro attività pur continuando a restare nel mercato in attesa del superamento della crisi e, quindi, attendendo una ripresa che possa adeguatamente ripagarle anche dell’attuale diminuzione di ricavi.

A fronte e accanto alla bassa crescita e a una continua diminuzione della domanda di prodotti e di servizi dobbiamo collocare, sempre per il loro aspetto negativo, un sostenuto incrementarsi sia del debito pubblico, sia dell’inflazione (quest’ultimo in gran parte dovuto all’aumento del prezzo del petrolio, a causa delle attuali vicende politiche di alcuni paesi produttori).


COMMENTI
10/03/2011 - Sono d'accordo (Mariano Belli)

Mi trovo molto d'accordo con quanto ottimamente scritto nell 'articolo : lo Stato deve riprendere la sua funzione di sostegno ai cittadini (in questo caso, alle imprese e all'occupazione), altrimenti che cosa ci sta a fare? Solo a raccogliere tasse? Che finiscono...dove?