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Lo Stato deleghi quel che non fa

Pur essendo una nazione che - per Costituzione - è fondata sul lavoro, l’Italia vive un momento di grande problematicità sul piano della produttività

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Pur essendo una nazione che - per Costituzione - è fondata sul lavoro, l’Italia vive un momento di grande problematicità sul piano della produttività. La crisi ha messo in luce, drammaticamente, questo problema, evidenziando come vi siano molti settori della nostra economia - e primariamente la pubblica amministrazione - che non tengono il passo coi tempi e drenano risorse che potrebbero invece essere utilmente impiegate per dare un contributo significativo alla rinascita e un apporto consistente per favorire l’uscita dalla crisi stessa.

A fare le spese di questa situazione sono soprattutto i giovani. Tra i 15 e i 24 vi è un tasso di disoccupazione altissimo, che sfiora il 30%, secondo i dati provvisori dell’Istat 2011, disoccupazione dovuta a vari fattori, ma soprattutto al fatto che vi è una incapacità del sistema di istruzione a preparare davvero i nostri ragazzi a diventare adulti e a entrare nel mondo del lavoro, mentre i sistemi di formazione, prevalentemente gestiti a livello regionale, scontano anni di mala organizzazione rispetto a un mercato affamato di competenze, soprattutto nel campo delle nuove tecnologie.

Non che non vi siano stati dei passi avanti: alcune regioni sono riuscite a creare sistemi di formazione in diritto dovere avviate verso un incremento di efficienza, sistemi creati sulla base di accordi con lo Stato e sfruttando le pieghe della legislazione che consente di assolvere all’obbligo scolastico anche presso enti formativi accreditati; le normative sull’apprendistato ci sono e andrebbero applicate con intelligenza e creatività, gestendo (o facendo gestire) gli aspetti formativi dell’apprendistato in modi più consoni alle aspettative delle aziende; alcune università si sono attivate per gestire l’orientamento, organizzare l’apprendistato in alta formazione volto a coniugare i dottorati con le esigenze delle aziende di formare personale qualificato da inserire e per creare occasioni di stage dopo che questi sono divenuti obbligatori per alcuni corsi di laurea (si veda, ad esempio, quanto messo in atto dall’Università Padova in collaborazione con le aziende e la Camera di Commercio come documentato dal sito stage.it).