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LETTERA/ Così la Spagna vuol battere il boom della disoccupazione

In Spagna, la disoccupazione raggiunge livelli molto alti. ALESSANDRO CALI’ ci spiega come il Paese iberico sta cercando di affrontare il problema

Una coda davanti a un ufficio pubblico per l'impiego di Madrid (Foto Ansa) Una coda davanti a un ufficio pubblico per l'impiego di Madrid (Foto Ansa)

Sono due anni che lavoro in Spagna in qualità di Area manager di Gi Group Spain ETT. Svolgendo l’attività in una Empresa de trabajo temporal (Società di lavoro temporaneo) è importante e naturale analizzare il livello di disoccupazione del Paese.

La Spagna nel 2010 ha registrato un valore medio di quattro milioni di persone senza impiego. Questo valore assoluto equivale al 20% della forza lavoro disponibile. Dalla scomposizione dell’universo dei disoccupati spagnoli in base all’età, ben il 43% è nel segmento degli under 25.

In questa condizione, e con un tasso di disoccupazione doppio rispetto alla media della Unione europea, il Governo spagnolo ha deciso di porre mano alla normativa del mercato del lavoro. La riforma più rilevante è quella contenuta nel Real Decreto 1796/2010 del 30 dicembre 2010.