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Lavoro

LETTERA/ Così la Spagna vuol battere il boom della disoccupazione

Una coda davanti a un ufficio pubblico per l'impiego di Madrid (Foto Ansa)Una coda davanti a un ufficio pubblico per l'impiego di Madrid (Foto Ansa)

Esso permette, per la prima volta nella storia spagnola, la collaborazione tra agenti privati ed entità pubbliche nell’intermediazione di domanda e offerta di lavoro. Sancisce la nascita delle “agencias privadas de colocación” (agenzie di collocamento private), quali soggetti che si devono coordinare con “los servicios públicos de empleo” (i servizi pubblici per l’impiego).

 

In particolare, nell’articolo 16 si stabilisce che le Agenzie di collocamento private potranno stipulare accordi con il Servizio pubblico per l’impiego e saranno da esso finanziate in funzione di parametri quantitativi e qualitativi. Si chiede quindi alle nuove Agenzie una reale efficacia nella collocazione dei candidati e di realizzare a tal fine la formazione necessaria a qualificare o riqualificare le persone in cerca di lavoro.

 

Il Governo manifesta apertamente la necessità di affidare la riattivazione del mercato del lavoro a professionisti privati che conoscano le reali caratteristiche della domanda e ne sappiano informare correttamente l’offerta. Infatti, solo chi sa leggere la costante mutevolezza delle esigenze del mercato può garantire il delicato incontro tra domanda e offerta.