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Lavoro

DL ANTI-FRANCIA/ 1. Squinzi: ha ragione Tremonti, l'Italia va difesa

Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)

Si può fare ricerca, anche se è sempre più difficile, perché il pubblico ha tirato un po’ i remi in barca. Mi riferisco sia alla università che alle istituzioni pubbliche, come il Cnr. I privati continuano a fare ricerca, perché hanno bisogno di continuare a essere innovativi. La ricerca deve essere, infatti, finalizzata all’innovazione: se fosse fine a se stessa, non porterebbe da nessuna parte. Abbiamo assolutamente bisogno di innovazione per creare nuovi prodotti ed essere così competitivi nei mercati globali.

In Federmeccanica si parla di contratti aziendali sostitutivi (non integrativi) di quelli nazionali. Cosa ne pensa? Bisognerebbe far così in tutti i comparti?

Da chimico, continuo a pensare che il modello cosiddetto del “welfare chimico” sia positivo. Noi abbiamo, infatti, un contratto nazionale forte, nel quale sono però previste tantissime forme di flessibilità. Non avremmo quindi avuto bisogno di fare come Marchionne. Da presidente di Federchimica, ho firmato sei contratti nazionali di lavoro, senza un’ora di sciopero. E nei nostri contratti ci sono tutte le forme più innovative di welfare che si potevano fare, dal fondo integrativo previdenziale chiuso fino ai fondi integrativi sanitari. Un contratto del genere è però frutto di relazioni industriali più avanzate e costruttive che si creano giorno per giorno con un colloquio continuo tra le parti e non attraverso uno scontro periodico triennale per arrivare alla firma di un contratto nazionale.

(Lorenzo Torrisi)

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COMMENTI
27/03/2011 - La Seconda guerra commerciale italo francese (fabio vitanza)

Basta andare nel tempio sacro del liberismo quale quello americano appunto e ci si accorge che lì esiste una commissione ad hoc, la Committee for foreign Investment in the United States (Cfius) che valuta la compatibilità dell'intervento con gli interessi e la sicurezza nazionale. In pratica in Italia si sta studiando la possibilità di creare questa commissione per evitare che soggetti stranieri controllino i nostri punti strategici quali la banda larga, e la rete energetica data appunto la loro rilevanza strategica. I critici potranno comunque affermare che si tratta pur sempre di norme che di fatto limitano la libertà di impresa, norme scorrette con l'effetto di scoraggiare gli investimenti esteri nel nostro territorio che tanto la nostra già debole economia abbisogna. saluti e complimenti per l'analisi