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Lavoro

LAVORO/ Gi Group sbarca in Gran Bretagna con right4staff

Gi Group ha acquisito l’agenzia per il lavoro britannica right4staff, consolidando il suo ruolo di operatore multinazionale del settore, con 250 filiali all’estero

Stefano Colli-Lanzi (Foto Imagoeconomica)Stefano Colli-Lanzi (Foto Imagoeconomica)

Con l’acquisto del 100% del capitale di right4staff, agenzia per il lavoro britannica tra le prime venti del mercato nazionale e terzo operatore indipendente per il reclutamento di “blue collar”, Gi Group fa il suo sbarco nella Gran Bretagna che diventa il dodicesimo paese in cui il gruppo italiano è già presente (all’estero conta già su Spagna, Germania, Francia, Polonia, Romania, Cina, Hong Kong, India, Brasile e Argentina).

L’agenzia right4staff è presente sul territorio britannico con 102 filiali (di cui 70 onsite) e ha sviluppato nel 2010 un fatturato di oltre 160 milioni di sterline, pari a 184 milioni di euro, e gestisce in media 12.000 lavoratori a settimana, in prevalenza nel settore del lavoro temporaneo. L’acquisizione avviene a pochi mesi dall’entrata di Gi Group come Multiregional Corporate Member in Ciett, la Confederazione Internazionale delle Agenzie per il Lavoro.  Con l’acqusizione di right4staff avviene inoltre uno storico “sorpasso”: le filiali in tutto il mondo di  Gi Group diventano 450, con una prevalenza delle filiali straniere (250) rispetto a quelle italiane.

“L’approdo in Gran Bretagna - ha spiegato Stefano Colli-Lanzi, amministratore delegato di Gi Group - era tra le tappe programmate del nostro processo di crescita internazionale ed è una logica conseguenza della nostra mission, che è quella di essere una global company nei servizi dedicati allo sviluppo del mercato del lavoro. Questa acquisizione ci permetterà, infatti, di chiudere l’anno con un fatturato superiore a 1 miliardo e 200 milioni di euro e ci proietta, primo e unico caso italiano del settore, tra le multinazionali del lavoro a livello mondiale. A dimostrazione del fatto che anche le aziende italiane, se gestite in un’ottica di investimento nel medio-lungo periodo, sono in grado di crescere e trasformarsi da realtà locali, come eravamo noi inizialmente, a multinazionali”.