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8 MARZO/ Ecco il patto che aiuta le donne a unire famiglia e lavoro

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Un principio che il vecchio concetto di “telelavoro” riesce ormai solo parzialmente a compendiare, e che si sposa egregiamente con la realtà di nuove professioni ormai sempre più massicciamente supportate dalla tecnologia. Non bisogna insomma pensare a venditori per corrispondenza o addetti di call center, ma a professionisti che fanno dei tanti strumenti innovativi e ubiquitari, ormai inseparabili compagni della loro giornata, altrettanti mezzi per migliorare la loro vita. E se è vero che tra questi professionisti le donne occupano un posto di rilievo, si comprende l’importanza di non lasciar cadere le iniziative per la loro alfabetizzazione informatica.

 

Eppure, non solo le donne dovrebbero rallegrarsi delle proposte avanzate dal ministro del Welfare. Misure come la possibilità per madre e padre di bambini in età prescolare di beneficiare di forme di flessibilità in entrata e in uscita, oppure di accedere al part-time, volontario e reversibile, o a un orario di lavoro concentrato per i turnisti; o ancora, l’istituzione della banca delle ore, rispondono, infatti, alle esigenze di tutti i membri della comunità familiare: commentandole sabato scorso, in occasione della Prima Conferenza Nazionale su donne e lavoro indetta dal PdL, la responsabile pari opportunità del PdL Barbara Saltamartini le aveva definite “chiave di volta per un lavoro più a misura di donna, e quindi di uomo, e perciò di famiglia”.

 

Si tratta di misure ispirate alla priorità della persona e al riconoscimento del valore dell’educazione e dell’allevamento dei figli da parte di entrambi i genitori. Un riconoscimento prezioso, al di là del risultato immediato; forse un primo passo per celebrare una festa che riguarda sempre meno le sole donne, e sempre più l’intera società alla quale, come professioniste, come educatrici, come mogli, come madri, apportano giorno dopo giorno il loro contributo.

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COMMENTI
08/03/2011 - Grazie (Anna Di Gennaro)

Leggo sempre volentieri i suoi articoli, ma oggi è giunto il momento di farle i miei complimenti pubblicamente. Lei se li merita ed io lo diffondo...