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Lavoro

IDEE/ Un "patto" sull’apprendistato per far crescere il lavoro

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Su questo tema vogliamo poterci confrontare coi nostri ospiti durante l’evento dell’11 aprile al quale daremo un taglio particolare: cominceremo con una chiarificazione da parte del Prof. Tiraboschi circa lo strumento in oggetto e le sue possibilità applicative e di evoluzione e proseguiremo mostrando casi di successo, modelli cioè dove l’apprendistato funziona già, a cominciare dal caso della Provincia Autonoma di Bolzano. Vogliamo, cioè, mostrare percorsi possibili e riflettere a partire da possibilità concrete, individuate e poste all’attenzione di tutti, non certo da un dibattito ideologico su principi teorici.

Ma perché un’agenzia per il lavoro chiede di occuparsi dell’apprendistato e di poterlo “somministrare”? Innanzitutto perché c’è un’alta disoccupazione giovanile e nel breve periodo la si potrebbe affrontare così, investendo in tal modo moltissimo anche sulla formazione della persona. E poi perché tutto il processo potrebbe semplificarsi per aziende e persone. Nel caso in cui poi le agenzie assumessero direttamente il lavoratore a tempo indeterminato (con qualche correttivo alle attuali norme) sarebbero ancora più incentivate, più ancora sia dell’impresa che degli organi pubblici, a far crescere professionalmente la persona e ad aumentarne le competenze. In questo modo la formazione legata all’apprendistato potrebbe davvero funzionare e questo strumento decisivo per l’occupabilità dei giovani potrebbe finalmente assumere le dimensioni di utilizzo per cui è stato concepito.

Nei giovani bisogna stimolare il desiderio di costruire di fronte a opportunità concrete, sia per inserirli nel mondo del lavoro che per mantenerli in un assetto di impiegabilità continua. E poi per un giovane è fondamentale la figura del maestro. In Germania, ad esempio, le aziende annoverano tra i loro collaboratori dei “magister” che sono chiamati a formare gli apprendisti che costituiscono un investimento importante per lo sviluppo. Perché un giovane apprenda c’è soprattutto bisogno di maestri che operino con lui sul campo, c’è bisogno che incontrino persone preparate che mostrino loro un sapere pratico in azione.