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Lavoro

Lasciamo liberi i nostri imprenditori

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E facendo questo ha risposto agli imprenditori ma anche, e probabilmente lo ha fatto per prima, all’Europa. Risale, infatti, al 12 gennaio la comunicazione della Commissione europea (in discussione alla Commissione bilancio), “Analisi annuale della crescita”. Il documento, mentre prende atto che la ripresa procede con sempre maggior vigore e a ritmo sempre più sostenuto, chiede agli Stati membri un impegno forte: «Ora che le prospettive iniziano a migliorare, si impone un’azione politica risoluta». E spiega in modo molto chiaro: «Pur essendo condicio sine qua non per la crescita il risanamento finanziario, il risanamento finanziario non basta a stimolarla. In mancanza di politiche proattive la crescita potenziale rimarrà probabilmente modesta nel prossimo decennio. Per la crescita sarà essenziale avere un contesto favorevole all’industria e all’impresa, in particolare alle piccole e medie imprese. In mancanza di crescita, il risanamento di bilancio risulta ancora più problematico». Proprio quel contesto favorevole che lo Statuto delle Imprese delinea e attua.

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