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Da intermediari a consulenti dei candidati

Tra le varie conseguenze che ha generato la crisi economico-finanziaria, non si può non considerare il cambiamento nel sistema delle Agenzie per il lavoro

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Tra le varie conseguenze che ha generato la crisi economico-finanziaria, non si può non considerare il cambiamento nel sistema delle Agenzie per il lavoro: queste sono repentinamente passate da un periodo caratterizzato dalla scarsità di offerta di lavoro, dalla continua ed esasperata ricerca di personale qualificato e non, disponibile per immediate occasioni di lavoro, alla situazione opposta di altissima affluenza di lavoratori disoccupati specializzati e generici o candidati in cerca di prima occupazione.

In corrispondenza dell’intensità della crisi, a fronte di chiusure aziendali, processi di ristrutturazione e riconversioni industriali, è cresciuto il numero di lavoratori cosiddetti svantaggiati. A ben guardare non è cambiato solo il trend, non si tratta cioè di un mero dato quantitativo: si è modificato considerevolmente anche il tipo di candidato che si rivolge alle Agenzie per il lavoro e conseguentemente il tipo di servizio richiesto agli operatori delle filiali. Parallelamente sono cresciute le richieste di professionalità elevate da parte dei clienti per far fronte a necessità di specializzazione e innovazione richieste da mercati sempre più internazionali e competitivi.

Lavoratori e clienti dunque hanno modificato le aspettative e le esigenze e seppur da punti di vista diversi, entrambi richiedono servizi di candidate management: un complesso e articolato sistema che ha l’obiettivo di orientare, formare, riqualificare, attivare e gestire i candidati. Il candidate management ha lo scopo di rendere i lavoratori occupabili, adattabili e costantemente qualificati durante l’intera vita lavorativa attraverso una serie di strumenti ed iniziative dedicate. Ha il vantaggio di rispondere non solo alle esigenze dei lavoratori, ma anche a quelle delle aziende che possono contare su un costante supporto per la fidelizzazione, qualificazione, aggiornamento formativo del personale.

Le agenzie sono chiamate a occuparsi di politiche attive del lavoro attraverso forme di coordinamento e raccordo con gli operatori pubblici: partendo delle analisi dei territori, individuando i reali fabbisogni formativi e le prospettive di assunzione delle imprese, gli interventi sono progettati per intervenire con politiche occupazionali che anticipano lo stato di disoccupazione dei lavoratori. Allo stesso tempo occorre attivare responsabilmente i candidati affinché siano essi stessi autonomi e preparati alla ricerca di un nuovo posto di lavoro.