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Lavoro

LAVORO/ Ecco gli stipendi che trasformano i laureati in "precari"

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Una parte della spiegazione sta nell’inefficienza del sistema universitario italiano che tende a laureare gli studenti più tardi che in altri paesi (se l’università dura più a lungo, il costo opportunità associato a essa è maggiore e di conseguenza il premio salariale minore), ma la principale causa deve essere ricercata nel mercato del lavoro che offre remunerazioni davvero poco remunerative per i nostri “cervelli”. Se la laurea “rende poco” che incentivo c’è per i giovani a investire tempo ed energie in essa?

Peraltro il dibattito politico poco aiuta in questo senso: esso è totalmente concentrato sulla diatriba precarietà/flessibilità senza considerare il fatto che la flessibilità è meno problematica se è associata a un salario più elevato. Il vero problema dei nostri laureati, in particolare quelli delle categorie a maggiore richiesta (ad esempio, gli ingegneri), non è che non viene loro offerto un contratto a tempo indeterminato, quanto piuttosto che ottengono una remunerazione iniziale che non dà ragione dell’investimento in istruzione effettuato e che è sensibilmente inferiore ai propri pari in altri paesi europei.

Non stupisce allora che il desiderio di emigrare sia sempre più forte. Alla fine dell’Ottocento, il nostro Paese ha conosciuto un forte fenomeno migratorio, ma allora esportavamo manodopera poco qualificata, ora esportiamo i cervelli, nonostante il fatto che di essi le nostre imprese hanno bisogno e li domandano, anche se non li pagano a sufficienza.

Tutto ciò si ricollega a un altro dibattito che è fortemente presente nel nostro Paese: quello relativo al merito. È fondamentale valorizzare il merito, ma per farlo occorre premiarlo, ovvero pagarlo. Senza questo presupposto vengono meno gli incentivi di base e continuiamo a guardare gli altri da lontano.

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COMMENTI
13/05/2011 - Pagare il merito? (celestino ferraro)

Eppure la Russia sovietica raggiunse per prima gli spazi siderali senza che i suoi scienziati fossero retribuiti profumatamente. Devo credere che l'ideale retribuisca molto più di qualsiasi doblone d'oro?