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INDAGINE/ Impresa e sindacati le “scommesse” per il futuro del lavoro

Ieri è stata presentata l’indagine “Il Futuro del Lavoro, il Lavoro del Futuro” realizzata da Gi Group Academy, in collaborazione con OD&M Consulting e Gi Formazione

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Su imprese e sindacati si gioca la scommessa dell’innovazione del mercato del lavoro nei prossimi cinque anni: “alleggerimento” delle relazioni industriali con maggiore decentramento della contrattazione, unità della rappresentanza sindacale, flessibilità regolata, ma anche paradigmi organizzativi aziendali meno gerarchici oltre che una maggiore capacità delle Pmi di fare sistema: queste le principali tendenze per i prossimi cinque anni, emerse nell’indagine “Il Futuro del Lavoro, il Lavoro del Futuro” realizzata da Gi Group Academy, in collaborazione con OD&M Consulting e Gi Formazione, presentata in un convegno lunedì 16 maggio.

Attualmente lo scenario del mercato del lavoro italiano è ancora piuttosto tradizionale e dominato da una contrattazione di primo livello fortemente centralizzata, da modelli organizzativi strettamente gerarchici e dalla poca propensione delle imprese - specie delle Pmi - a fare rete. Passata l’onda d’urto della crisi si impone però una riflessione per tutti gli operatori del mercato affinché il sistema Paese possa ricominciare a crescere, attraverso un diverso modello di sviluppo economico in cui siano da volano nuove relazioni industriali, maggiore attenzione verso la Ricerca & Sviluppo - specie nelle imprese - e in cui il sistema di istruzione e formazione punti sempre più all’employability delle persone, anche attraverso il lavoro di operatori qualificati come le Agenzie per il lavoro, che possono orientare e stabilizzare le professionalità più qualificate, contribuendo così a sviluppare il capitale umano dell’impresa", commenta Stefano Colli-Lanzi, Amministratore delegato di Gi Group e Presidente di Gi Group Academy

L’indagine, svoltasi tra Settembre 2010 e Marzo 2011 è stata supervisionata da un comitato scientifico costituito dai professori universitari Carlo Dell’Aringa, Emilio Bartezzaghi e Giuseppe Scaratti ed è stata sviluppata con il metodo Delphi - che prevede il coinvolgimento di pochi esperti selezionati - con l’obiettivo di indagare il tasso di tradizione/innovazione del mercato del lavoro in Italia secondo tre prospettive: socio-economica (Settori Economici e Relazioni Industriali), dell’organizzazione (Modelli e Reti Organizzative) e individuale (Rapporto Individuo-Organizzazione e Significati del Lavoro). I valori espressi nei due questionari somministrati ai panelist sono compresi in una scala da 0 a 10, dove 0 rappresenta il polo più tradizionale della scala di valori e 10 quello più innovativo.