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Lavoro

INDAGINE/ Impresa e sindacati le “scommesse” per il futuro del lavoro

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Di seguito i principali dati emersi dalla ricerca:

- Gli scenari più innovativi - anche se complessivamente orientati verso un’economia di tipo industriale focalizzata su settori tradizionali - si segnalano per l’ambito dei Settori Economici (4,5 punti di media) e per il tema dei Significati del Lavoro (4,4 punti) che evidenzia un sostanziale equilibrio tra la concezione del lavoro come fatica e l’idea del lavoro visto come possibile realizzazione personale.

Raggiunge la soglia dei 4 punti anche la media dell’ambito Rapporti tra lavoratori e organizzazione a significare in ogni caso un prevalente orientamento verso un contratto psicologico basato su una logica di scambio e una scelta strumentale da parte del lavoratore più che su una logica di condivisione valoriale.

- Poco distanti anche i valori assegnati dagli esperti all’ambito dei Modelli Organizzativi aziendali (3,7 punti). Tra i fattori che abilitano questa tipologia di sistema i panelist indicano tra gli altri: l’arretratezza del sistema imprese, la specializzazione in settori tradizionali del lavoro e la stagnazione economica, anche se nessun fattore si rivela preponderante.

Punteggio basso, anche per le Reti Organizzative (3,3 punti) - ovvero la capacità delle imprese, soprattutto Pmi, di fare network - in particolare a causa della paura di perdita di autonomia e della successiva complessità gestionale che ne deriva (4 risposte).

Fanalino di coda le Relazioni Industriali (3 punti), che evidenziando attualmente lo scenario più tradizionale, caratterizzato da scarsa partecipazione dei lavoratori e da un forte contratto nazionale centralizzato, in particolare a causa della necessità di tutela per i lavoratori (2 risposte), delle poche competenze dei negoziatori locali (2 risposte) e delle divisioni interne tra i sindacati (2 risposte).

 

 

L’ambito delle Relazioni Industriali (5,78 punti, +2,7) è quello in cui i rispondenti evidenziano una maggiore prospettiva di innovazione nei prossimi cinque anni, realizzabile soprattutto attraverso il superamento delle ideologie, l’unità e l’evoluzione della rappresentanza sindacale (21 risposte), ma anche l’adesione delle imprese alla rappresentanza (6 risposte) e l’aumento delle deleghe locali (6 risposte).

Inoltre, i panelist individuano alcuni vantaggi nello sviluppo di un sistema con contratto nazionale “leggero” e maggiore partecipazione dei lavoratori, tra gli altri: flessibilità regolata (10 risposte), redistribuzione della ricchezza (7 risposte) e aumento della produttività (5 risposte).

Tra gli stakeholder più importanti in questo processo di modernizzazione vengono individuati il sindacato (29,8%), le imprese (28,5%) e le associazioni di rappresentanza delle imprese (21,7%).