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Lavoro

LAVORO/ Istat: in aumento le retribuzioni contrattuali

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Nel mese di aprile sono stati rinnovati gli accordi per i dipendenti delle poste e delle radio e televisioni private, mentre è scaduto il contratto per i giornalisti. Pertanto, alla fine di aprile sono in vigore 41 contratti, che regolano il trattamento economico di circa 8,3 milioni di dipendenti (il 63,3% degli occupati dipendeti); a essi corrisponde il 58,5% del monte retributivo complessivo. Sono, invece, in attesa di rinnovo 37 accordi, relativi a circa 4,8 milioni di dipendenti. Nel settore privato è in vigore il 79,8% dei contratti monitorati come sintesi di quote differenziate per attività economica. In particolare, si va dal 100% di copertura del settore agricolo, al 94,6% per l’industria e al 63,5% per i servizi privati. A partire da gennaio 2010 tutti i contratti della pubblica amministrazione sono scaduti e rimarranno tali in ottemperanza alle disposizioni della legge 122/2010 all’art. 9 comma 7 che stabilisce il blocco delle procedure contrattuali e negoziali relative al triennio 2010-2012.

A seguito dei rinnovi e delle scadenze degli accordi registrati nel mese di aprile, nell’insieme dell’economia la quota di dipendenti in attesa di rinnovo è pari al 36,7%, in diminuzione rispetto al mese precedente (37,8%) e molto inferiore a quella di aprile 2010 (44,9%). In media, i mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto ad aprile 2011 sono 16,1, in deciso aumento rispetto ad aprile 2010 (8,5). L’attesa media calcolata sul totale dei dipendenti ad aprile 2011 è di 5,9 mesi, in rilevante crescita rispetto a un anno prima (3,8).

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