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Lavoro

PENSIONI/ Camusso: "Un paese di poveri"

Il segretario della Cgil interviene sul problema Pensioni, dopo i dati che annunciano che la maggioranza dei pensionati italiani percepisce pensioni di anzianità di circa 500 euro al mese

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Il segretario della Cgil interviene sul problema Pensioni, dopo i dati che annunciano che la maggioranza dei pensionati italiani percepisce pensioni di anzianità di circa 500 euro al mese. Il segretario della Cgil viene intervistato oggi su La Repubblica. Chiede che le pensioni siano di almeno il 60% pari all'ultima retribuzione ricevuta da lavoratori. In caso contrario si costruisce un Paese di poveri. Un quadro che per la Camusso dimostra che si sta facendo strada, esplicitamente nella Confindustria, piu' nascosta in alcuni settori del governo, un'idea di privatizzazione dello stato sociale. E' la stessa logica che porta l'acqua pubblica nelle mani dei privati. C'e' da essere preoccupati'. Non è concepibile una nazione dove un terzo della popolazione, i pensionati, sia a rischio povertà. Otto pensioni su dieci, dice, già oggi non arrivano a mille euro. Questo e' un paese che sta rinunciando a progettare il suo futuro' dice ancora il segretario della Cgil. Un sistema costruito su contraddizioni, aggiunge, come quella dei fondi per la previdenza complementare con i piccoli imprenditori che scoraggiano i propri dipendenti ad aderire. Imprenditori che ''da una parte dicono che serve la previdenza integrativa e dall'altra continuano ad usare il Tfr al posto del credito bancario''.