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Lavoro

Con la flessibilità si superano molti ostacoli

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I vantaggi sono su più fronti: aumento della soddisfazione e motivazione dei lavoratori (37%), riduzione dell’assenteismo (29%) e aumento del senso di appartenenza dei lavoratori (24%). E sono proprio le Pmi a ritenere che nuove e buone prassi aiutino a trattenere i migliori talenti, a svilupparne le competenze (11%) e permettono di migliorare l’immagine aziendale (16%). Su tutto i risvolti di un clima familiare positivo, pari all’11%, generato da iniziative “family friendly” che supera quindi i confini aziendali.

Tra le best practices figura il Politecnico di Torino che realizza diversi progetti tra cui il baby parking “Policino”, un servizio socio-educativo-ricreativo che fornisce risposte flessibili e differenziate in relazione alle esigenze delle famiglie. Non solo. Vi è anche un servizio di baby-sitting a domicilio per i genitori con bambini di età 0-13 mesi e che non possono usufruire del baby parking e l’assistenza domiciliare e di accompagnamento per i famigliari anziani. Poste Italiane, invece, ha aperto asili nido e sviluppato il telelavoro, sia in termini di efficienza che di recupero gestionale e incentivato il part-time

L’azione delle aziende, però, non deve essere isolata ma supportata anche delle politiche territoriali come i Patti di Genere nella Regione Puglia e attraverso la predisposizione di piani specifici di azioni anche con il ricorso allo strumento programmatico del Piano di zona, come nel caso della provincia autonoma di Trento. Quest’ultima, infatti, realizza diverse iniziative tra cui la creazione di un sistema integrato di programmazione delle politiche temporali in grado di armonizzare i tempi di vita, lavoro e sociali e la creazione di un network tra enti pubblici ed esercenti commerciali locali che offrano servizi rispondenti ai bisogni delle famiglie.

Il driver di tutte le iniziative è la valorizzazione della flessibilità concertata e l’idea cardine è fare leva su 4 pilastri: flessibilità, competenze, tempi di vita e servizi alla famiglia in un contesto nel quale è matura la consapevolezza dell’importanza delle regole contrattuali definite a livello decentrato e aziendale nella definizione delle strategie di work-life balance.

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