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Lavoro

PROPOSTA/ Angeletti (Uil): ecco i veri tagli che servono a far crescere l'Italia

Luigi Angeletti (Foto Ansa)Luigi Angeletti (Foto Ansa)

Penso che quello dell’articolo 18 sia un falso problema. Le spiego perché. Innanzitutto i dati dicono che ci sono stati un centinaio di ricorsi ex articolo 18 su circa 7-8 milioni di lavoratori cui si può applicare questa norma. Spesso poi si confonde la questione dell’articolo 18, cioè del licenziamento senza giustificato motivo, con il fatto che le norme per licenziare le persone con motivazione sono scritte in maniera forse troppo "interpretabile". Forse il problema è che in certe aziende, dato che non si sanno scrivere le motivazioni per un licenziamento, si vorrebbe poter licenziare senza un motivo. Sarebbe quindi molto più utile far frequentare un corso di formazione in materia a molti imprenditori e capi del personale. Infatti, molti ricorsi vengono vinti proprio per vizi di forma.

Da diverso tempo siete impegnati a fianco della Cisl in diverse iniziative, tra cui quella per la riforma fiscale. Che bilancio si sente di fare rispetto alle richieste che avete presentato?

Sulla scuola e sulla politica per il Mezzogiorno, basta avere la pazienza di andare a rileggere quello che diciamo da un anno a questa parte per vedere che quel che è stato approvato adesso dal governo lo chiedevamo da tempo: quindi possiamo anche ascriverlo come un risultato raggiunto. Per quanto riguarda la riforma fiscale, c’è stata un’enunciazione sulla volontà di farla, ma questa ci può bastare fino a un certo punto, perché occorre poi passare ai fatti.

E cosa è necessario fare in questo senso?

Verso la metà di maggio verrà concluso uno studio sul nostro sistema fiscale, condotto con una certa capacità e perizia da tecnici ed esperti. Non è stato un modo per perdere tempo, ma per avere una cognizione precisa di quella che è l’effettiva condizione del nostro sistema fiscale. Il che ci consentirà di sapere esattamente dove poter mettere le mani per la riforma. A quel punto, poi, non ci saranno più alibi (anche se non credo che ci siano mai stati) e ci saranno tutte le condizioni per passare dalle parole ai fatti e cominciare sul serio a definire questa riforma fiscale e la legge delega necessaria per realizzarla.

 

(Lorenzo Torrisi)

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