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IDEE/ C’è un link tra lavoro e finanza che fa il gioco delle imprese

Il capitale umano è molto importante per determinare la crescita delle imprese, dato che, spiega FRANCESCO SANSONE, è in grado di aumentarne il valore attraverso l’innovazione

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

I dati dei bilanci di numerose imprese fanno cogliere come sia significativo l’apporto dell’innovazione al fatturato. L’innovazione produce effetti molto positivi verso i prodotti, ma soprattutto verso i processi e quindi deve essere appropriata per tipologia di impresa e promossa in forma strutturata per la crescita economica e l’occupazione.

Sappiamo che nel contesto della knowledge economy, le imprese non solo devono eccellere, ma devono essere in grado di innovare più velocemente rispetto ai concorrenti, attraverso la condivisione delle informazioni e la creazione di conoscenza, ideando modalità sempre più avanzate nel fornire servizi e/o prodotti ai clienti. Un’organizzazione che sia in grado di incrementare le abilità dei propri collaboratori, in tempo reale, per trasformarle in soluzioni interne (miglioramento dei processi) riesce ad andare incontro ai reali bisogni dei clienti e crescere in competitività.

Innovare con successo richiede la capacità di saper ascoltare attivamente il proprio cliente interno o esterno, riuscendo, attraverso interventi di reeingineering sul capitale umano, a fare del cambiamento un processo in grado di generare servizi o prodotti in linea con le richieste del mercato. È pertanto particolarmente importante identificare quali sono le dimensioni strategiche per trasformare l’innovazione in azione, formando all’interno dell’impresa persone versatili e multifunzionali che abbiano elevate capacità in termini di pensiero flessibile e che sappiano rispondere prontamente ed efficacemente alle variazioni delle caratteristiche del mercato globalizzato dei prodotti.

Infatti, il mondo è cambiato soprattutto rispetto alla velocità con la quale le innovazioni e le informazioni devono essere recepite dalle aziende ed è ormai universalmente riconosciuto che nella gestione di un’organizzazione devono essere sempre più supportati e sviluppati i cosidetti asset intangibili o capitale intellettuale d’impresa. Trasformare le innovazioni prodotte in beni intellettuali, sui quali è possibile esercitare i diritti di proprietà, costituisce la principale fonte di valore per le imprese e uno tra i principali compiti del top management dovrebbe essere proprio quello di trasformare le conoscenze tacite in esplicite ovvero in capitale intellettuale.