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Lavoro

IDEE/ C’è un link tra lavoro e finanza che fa il gioco delle imprese

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Il Capitale umano può essere descritto come la combinazione dei seguenti fattori: le caratteristiche individuali apportate dalla persona nel proprio lavoro: intelligenza, energia, attitudine positiva, affidabilità, impegno; motivazione nel condividere le informazioni e le cognizioni: vale a dire spirito di squadra e orientamento verso gli obiettivi; capacità di imparare, competence attidude, prontezza, vivacità intellettuale o pensiero flessibile. La dimensione fondamentale per l’innovazione e la creazione di valore è pertanto il pensiero flessibile, ovvero la capacità di pensare utilizzando tutti gli strumenti cognitivi a disposizione della persona, ricorrendo a categorie diverse in funzione degli interlocutori e delle situazioni.

Il pensiero flessibile, nell’ambito del capitale umano, determina infatti la capacità di apprendere e di intervenire nella soluzione dei problemi complessi, ovvero quelli caratterizzati da un insieme di fatti e informazioni apparentemente non correlati tra loro e che richiedono l’applicazione degli strumenti logici e di analisi critica ma anche intuitivi, emotivi ed etici per la gestione efficace della complessità relazionale e organizzativa. Il pensiero flessibile rappresenta il vero link tra il capitale umano e il capitale finanziario, in quanto mostra la capacità di realizzare prodotti o servizi da idee e processi, generando valore per l’impresa. (crf. F. Sansone, Il Pensiero flessibile, Franco Angeli, 2008, II edizione.)

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