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Lavoro

Un fondo integrativo che non costa nulla

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L’unico costo che il lavoratore e l’impresa dovranno direttamente sopportare è una quota di 5 euro, da versare “una tantum”, all’atto dell’adesione. Fontemp partirà con una gestione monocomparto, ovvero gestirà le risorse raccolte attraverso una linea di investimento con caratteristiche particolarmente prudenti, in modo da realizzare rendimenti che siano almeno pari a quelli del Tfr, in un orizzonte temporale pluriennale e di garantire l’integrale restituzione del capitale versato. I lavoratori che decideranno di aderire a Fontemp potranno, inoltre, contare sugli ulteriori vantaggi messi a disposizione dalla disciplina fiscale della previdenza complementare. Anche se per aderire al fondo i lavoratori somministrati dovranno conferire il loro Tfr maturando, potranno usufruire delle anticipazioni sull’intero montante maturato (fino al 75%, in qualsiasi momento, per spese mediche relative a gravi situazioni o a interventi chirurgici; fino al 75%, dopo otto anni di partecipazione alla previdenza complementare, per l’acquisto della prima casa di abitazione; fino al 30%, sempre dopo otto anni di partecipazione alla previdenza complementare, per qualunque altra causa), cosi come riscattare le propria posizione nei casi previsti dalla legge e dallo Statuto.

Alle parti sociali e a Fontemp spetterà ora il compito di spiegare il progetto ai lavoratori e alle imprese di somministrazione. I lavoratori che decideranno di cogliere le opportunità messe a loro disposizione dalla bilateralità potranno cosi utilizzare anche i periodi lavorati in somministrazione per conseguire nell’età anziana più elevati livelli di copertura previdenziale.

 

(Angelo Marinelli, Consigliere di Amministrazione di Fontemp)

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