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IL CASO/ Un laboratorio contro la disoccupazione dei giovani

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Per chi è chiamato quotidianamente a rilevare situazioni che riguardano gli ormai tristemente famosi Neet (not in employment, education or training), acronimo che oggi identifica circa due milioni di ragazzi con un tasso di disoccupazione che nella fascia 16-24 anni ha raggiunto il 28,6%, risulta evidente che il sistema di istruzione e formazione in vigore negli ultimi anni deve compiere un salto di qualità importante, possibilmente con il contributo di imprese e operatori del mercato del lavoro.

L’apprendistato può rivelarsi certamente uno strumento utile anche a coinvolgere le imprese a educare e investire in formazione, possibilmente lavorando a monte sui giovani con una maggiore sinergia tra tutte le componenti di un progetto volto a consentire di trovare e mantenere nel tempo un lavoro proporzionato a se stessi, per capacità e vocazione.

Per contribuire a contrastare la situazione descritta, Gi Group sta lavorando su vari progetti di medio come di breve termine e ha recentemente realizzato una nuova proposta nell’ambito delle numerose iniziative del progetto “2011, anno dei giovani”: il “Gi Lab”, un laboratorio di idee dedicato ai giovani e fatto dai giovani, a cui fino al 31 luglio sarà possibile partecipare compilando il format relativo e inviando il proprio progetto su come contrastare la disoccupazione giovanile.

Un comitato valuterà le proposte che, per essere considerate, devono avere alcune caratteristiche di base: essere in linea con la legislazione italiana e rispondere a criteri di economicità e profittabilità che le rendano sostenibili. Gi Group si farà carico di sviluppare il progetto vincitore per concretizzarlo insieme a chi lo ha ideato, trasformandolo in un servizio da proporre a tutti con l’obiettivo prioritario di contribuire a contrastare la disoccupazione giovanile.

Si tratta solo di una “goccia nell’oceano”, di una tra le molteplici azioni rivolte quest’anno ai giovani, capace però di stimolare idee brillanti, di mettere in moto le persone non solo per un posto di lavoro, ma per la realizzazione di qualcosa che, attraverso il proprio contributo, possa essere utile a tutti.

Talento e intraprendenza sono certamente caratteristiche importanti per chi vuole trovare lavoro e, in un contesto in cui sarà probabilmente necessario cambiare più volte nel corso della vita, evolvere le proprie competenze, sviluppare la capacità di operare in ambiti diversi e con flessibilità, essere stimolati a sviluppare competenze personali e professionali che consentano di affrontare un mondo del lavoro siffatto può risultare decisivo.