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IL CASO/ Un nuovo corso per cercare lavoro tra i numeri

All’Università Bicocca partirà un Master di primo livello dedicato alla Business Intelligence, un settore in cui potrebbero essere molti i posti di lavoro. Ce ne parla STEFANO RIZZA

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Come afferma il recente rapporto del McKinsey Global InstituteBig Data. The Next frontier for innovation, competition, and productivity”, lo scenario attuale relativo alla gestione delle informazioni rappresenta un inedito assoluto: enti pubblici e privati hanno oggi accesso a enormi quantità di dati, una mole di informazioni - derivante da fonti sia interne che esterne - senza precedenti storici. Per questo la corretta gestione di questi “Big Data” rappresenta la vera sfida manageriale del presente.

Chiunque si è ormai reso conto dell’aumento esponenziale di dati a nostra disposizione: a partire dal processo di globalizzazione del mercato fino ad arrivare alla rivoluzione del web 2.0, negli ultimi anni la mole e il dettaglio di informazioni con cui veniamo a contatto e che produciamo noi stessi è semplicemente incalcolabile.

Il rapporto McKinsey stima che ogni anno la produzione globale di dati cresce addirittura del 40%. Se per una singola persona ciò significa acquistare memorie digitali e personal computer sempre più potenti e raffinati ed essere sempre più attenti all’ordine con cui si salvano documenti, immagini e video, per enti e istituzioni significa imparare a districarsi tra milioni di dati, acquisire il know-how per incamerarli, confrontarli, interrogarli e dunque utilizzarli come valido supporto alle decisioni aziendali

Molte aziende si erano accorte di questa tendenza già diversi anni fa, e per questo hanno sviluppato una serie di processi finalizzati a raccogliere e analizzare informazioni strategiche. Tale funzione di Business Intelligence (BI) risulta oggi più che mai cruciale per una gestione attenta ai cambiamenti del mercato e alle esigenze degli utenti, e coloro che vi lavorano - i BI analyst - sono divenuti figure ricercate e quanto mai ambite. Il rapporto McKinsey stima che sul mercato americano mancherebbero 1,5 milioni di manager con adeguate skill per la gestione di grandi dataset, e che le aziende avrebbero bisogno di 140-190 mila analisti specializzati.

Nelle Università italiane sono ancora molto rari i tentativi di venire incontro a questa esigenza, che - secondo Gartner (azienda specializzata nell’analisi del mercato IT) - rappresenta una nuova domanda caratterizzata da un forte trend di crescita anche per mercato del lavoro europeo. Di fatto non esiste una disciplina di studio che affronti direttamente l’argomento, essendo esso un incrocio di competenze manageriali, informatiche e statistiche.