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IL CASO/ C'è una "bussola" che aiuta i giovani a trovare lavoro

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In questo modo è possibile lavorare sull’occupabilità dei giovani, e cioè sulla capacità di rendersi attivi e attrattivi nel mercato del lavoro attraverso la formazione e l’aggiornamento delle competenze. In questa occasione i ragazzi avranno la possibilità di effettuare un vero e proprio percorso formativo a cura dei consulenti delle “filiali first” di Gi Group, che prevederà sia momenti di gruppo che individuali, e di incontrare circa una decina tra le più importanti scuole e istituti professionali presenti in Lombardia.

A ciascuno verrà data l’opportunità di comprendere meglio il mercato del lavoro attraverso l’attività di gruppo e contemporaneamente di conoscere meglio se stessi attraverso un percorso di autovalutazione a cui seguirà un feedback individuale. Nello specifico i momenti di gruppo prevedono i principali temi del mercato del lavoro e dei modelli di rapporto di lavoro subordinato, parasubordinato e autonomo cui seguiranno le presentazioni dei percorsi di formazione a cura delle scuole e istituti professionali. Il percorso individuale mira a mettere a fuoco le competenze professionali possedute e le principali caratteristiche professionali al fine di formulare un progetto personale con i relativi criteri di autorealizzazione e mettere a punto i principali strumenti di marketing.

Il Gi Day dedicato all’orientamento e le sessioni individuali che ne derivano forniscono un output concreto ai partecipanti: bilancio delle competenze, profilo di personalità e orientamento professionale, curriculum vitae e attestato di partecipazione all’iniziativa. Se anche questa volta si verificherà l’affluenza record delle edizioni dedicate agli incontri con le aziende l’iniziativa verrà replicata in altre Province e Regioni. Ancora una volta una goccia nel mare, ma pur sempre un inizio che verrà collocato in un più ampio progetto di evoluzione e di approfondimento del rapporto tra insegnamento, orientamento, formazione e lavoro che sembra davvero necessario per contribuire alla maturazione di giovani capaci di affrontare con maggior forza e certezza il futuro di questo Paese.

Un contributo che Gi Group intende fornire anche sulla falsariga del “Piano per l’occupabilità dei giovani” recentemente varato dal governo, e presentato dai ministri della Gioventù, Giorgia Meloni, del Welfare, Maurizio Sacconi, e dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. Complessivamente, il piano stimola 23 iniziative, mette sul piatto oltre un miliardo di euro e prevede la modernizzazione dell’impianto organizzativo della scuola secondaria superiore attraverso un’offerta formativa innovata, più ricca e articolata, soprattutto per gli istituti tecnici e professionali.

Insegnamento, orientamento, formazione, lavoro: è possibile che i protagonisti di ciascun settore lavorino di più insieme, coordinandosi e sviluppando proposte sinergiche per il bene dei nostri giovani? Questa è la sfida che ci attende: e ora?

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COMMENTI
04/07/2011 - bella iniziativa (Marco Claudio Di Buono)

Capisco che è difficile ma sarebbe interessante se iniziative di questo tipo potessero realizzarsi non solo nelle grandi città. Ad esempio in territori con notevoli problemi come il Cilento, dove abito io. Bisognerebbe mettere insieme i vari attori: scuole, enti pubblici, imprese, associazioni ecc. Creare una rete in grado di offrire orientamento e formazione a 360° soprattutto nel mondo del lavoro. In molte aree del paese non c'è nulla di tutto questo e soprattutto non c'è un progetto che metta al centro la persona con la sua esigenza di crescere, imparare un lavoro, una professione e spendere le sue competenze per far sviluppare il suo territorio. Inoltre, c'è anche un'altra categoria di persone che hanno tra i 40 50 anni, sono senza lavoro o fanno lavori precari, a nero o sottopagati. Chi pensa a loro?