BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Lavoro

LAVORO/ L’esperto sui dati Istat: ecco cosa si sta facendo per chi non cerca più occupazione

Foto AnsaFoto Ansa

Come mai? «Secondo una ricerca Eurobarometro del 2005/2006, i giovani italiani erano tra quelli in Europa meno disponibili a una mobilità lavorativa, sia nazionale che internazionale. Bisognerebbe quindi capire quanti, dietro agli “scoraggiati”, sono i giovani che effettivamente provano a cercare lavoro tutto il tempo, passando di stage in stage, fenomeno quest’ultimo che va contrastato, e quanti che in questa statistica stanno aspettando il lavoro che vogliono loro. E non bisogna confondere la ricerca di un lavoro che una persona ritiene più adatto al diritto di avere quel posto, e su questo possiamo collegare anche un altro discorso». Quale? «È vero che abbiamo questo dato, ma ne abbiamo anche un altro, comunicato da Confartigianato, dalla stessa Istat e recentemente anche dal primo rapporto Excelsior, cioè che le imprese prevedono come difficilmente reperibili più di 120 mila posti, e di questi l’ampia maggioranza riguarda anche chi ha poca esperienza come i giovani. Questo perché ci sono lavori che nessuno vuole più fare, ed è un dato di cui tener conto. Inoltre, questi sono spesso lavori dove è richiesto al massimo il diploma, quando poi vediamo che la maggior parte di coloro che cercano lavoro hanno una laurea “multidisciplinare”, come in Scienze politiche o della comunicazione».

Certo spesso molti si scoraggiano di fronte a continui cambi di stage, il cui abuso «è stato trattato nella manovra d’urgenza di questi ultimi giorni e, nel pacchetto proposto dal ministro Sacconi, è previsto anche un giro di vite sugli stage. Questa esperienza tornerà a essere uno strumento che si rivolge ai giovani entro sei mesi dal titolo di studio, per fermare il continuo ripetersi di stage nella vita di un ragazzo, che spesso rappresenta solo un opportunismo delle imprese. Ugualmente, ma fuori dal decreto, perché di fatto ha già concluso l’iter, c’è il rilancio dell’apprendistato che viene ripensato proprio per facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Quindi viene di fatto reso operativo su tutto il territorio nazionale senza bisogno di ulteriori normative. Si ratta del contratto migliore per i giovani per entrare nel mondo del lavoro».


COMMENTI
15/08/2011 - E' vergognoso che si tiri il can per l'aia! (Silvano Rucci)

In Italia ci sono almeno un milione e mezzo di “scoraggiati”, ovvero coloro che ormai non cercano più lavoro perché già sicuri di non trovarlo. Nel pacchetto proposto dal ministro Sacconi, è previsto anche un giro di vite sugli stage. Molti giovani si scoraggiano di fronte a continui cambi di stage, il cui abuso “è stato trattato nella manovra d’urgenza di questi ultimi giorni.” Bisogna fermare il continuo ripetersi di stage nella vita di un ragazzo, che molto spesso, troppo spesso, rappresenta solo un opportunismo delle imprese. Al di fuori della Manovra del 13 agosto, fuori dal decreto che di fatto ha già concluso l’iter, c’è il rilancio dell’apprendistato che viene ripensato proprio per facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. “Il rilancio viene di fatto reso operativo su tutto il territorio nazionale senza bisogno di ulteriori normative. Si tratta del contratto migliore per i giovani per entrare nel mondo del lavoro”. Commento: L’apprendistato deve essere ripensato per modo che, quando un giovane è stato promosso a scuola ed inoltre ha compiuto il periodo di apprendistato, può e deve lavorare con un contratto a tempo indeterminato! E’ vergognoso che manchi ancora la fiducia e si tiri il “can per l’aia”!