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Lavoro

IL CASO/ C’è una legge che aiuta i genitori al lavoro

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La speranza è che ad aumentare sia realmente la semplicità e l’accessibilità dello strumento, dal momento che negli otto anni passati - nonostante il crescente interesse delle aziende - sono stati stanziati soltanto 42 milioni di euro, una minima parte rispetto ai circa 20 milioni di euro annuali disponibili. Colpa della farraginosità delle procedure, ma anche della difficoltà a calare la teoria legislativa nella realtà locale (come dimostra il successo incontrato nei contesti in cui, al contrario, è stata attivata una rete territoriale tra datori di lavoro e attori sociali: il caso di Mantova, con 2 milioni di euro di finanziamenti ottenuti fino al 2010, è emblematico).

Che ruolo occupa il dibattito sulla flessibilità nell’attuale congiuntura? Le misure volte alla conciliazione potrebbero rivelarsi strategiche per le imprese, anche e soprattutto durante la crisi. Il prossimo Forum annuale Human Resources, organizzato da Ipsoa per il 21 settembre, sarà dedicato appunto a “Flessibilità organizzativa: opportunità di crescita e di sviluppo”. Nel corso dell’evento, oltre a parlare di modelli contrattuali e di organizzazione aziendale, si dibatterà sul tema del “work life balance”, riconoscendo che obiettivi come la prevenzione dei disagi personali e del cosiddetto “stress lavoro correlato” sono radicati in una diversa concezione dell’organizzazione del lavoro - una concezione finalmente unitaria, che non considera separatamente vita lavorativa ed extralavorativa, ma le abbraccia entrambe in un unico obiettivo, di benessere (per il lavoratore) e di successo (per l’azienda).

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