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Lavoro

La sfida al mercato si vince solo guardando lontano

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Micheals, Natraj e van Reenan della London School of Economics hanno recentemente dimostrato che la globalizzazione e la rivoluzione Ict (che consente il trattamento e lo scambio delle informazioni in formato digitale, con la conseguente tendenza alla “dematerializzazione” dell’economia) stanno modificando la struttura dei mercati del lavoro inducendo una polarizzazione nella domanda di competenze, con un passaggio dai livelli medi a quelli alti di qualifica e con un trascurabile effetto sulla forza lavoro scarsamente istruita, non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa.

Il raccordo tra formazione e lavoro, sia in termini contenutistici che temporali, è un tema cruciale anche per il nostro Paese, dove da tempo si discute di mismatch occupazionale. Invece che limitarsi a rincorrere il fotogramma delle statistiche sulle assunzioni e a cercare di coprire il numero di vacancies esistenti, le riforme strutturali possono ambire a seguire le trasformazioni in atto nei mercati del lavoro, premunendo l’impiegato medio contro la perdita di competitività indotta dal futuro mercato “bi-polare” e il giovane contro il prematuro invecchiamento della sua formazione nella lunga attesa di metterla in pratica.

 

(Francesca Fazio)

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