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FIAT/ Il vero cruccio di Marchionne? Non è il sindacato...

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«In realtà la questione va intesa in un quadro più ampio. La Fiat ha tre grandi gambe: quella brasiliana, di cui nessuno parla ma che ha sempre funto da traino, vendendo e guadagnando proporzionalmente molto di più del resto dell’azienda; quella americana, dove il mercato può crescere, potenzialmente, del 30-40 per cento; e quella europea, dove la porzione più importante è quella italiana». In pratica, questo fa sì che i margini di azione di Marchionne siano ben più ampi di quanto non si immagini. «Giocando contemporaneamente su tre tavoli è più probabile che riesca a mantenere gli obiettivi». Il vero cruccio di Marchionne, in realtà, è un altro: «sa benissimo, tuttavia, che gli affari, oggi, si fanno in Cina, Russia e India, dove ancora non è riuscito a mettere piede in maniera significativa». 

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