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Lavoro

IL CASO/ Gaymard: io, a capo di General Electric e di 9 figli, vi spiego il mio "potere"

Clara Gaymard (Imagoeconomica)Clara Gaymard (Imagoeconomica)

Questo è effettivamente un periodo difficile, perché c’è stato un cambiamento. Eravamo in un periodo in cui credevamo di poter crescere infinitamente. Ma questo non è possibile. La crisi ci ha quindi ricordato che dobbiamo tornare alla realtà. L’economia è al servizio dell’uomo e non il contrario. Dobbiamo mettere non soltanto l’etica, ma anche la persona umana al centro dell’economia. La crisi del 2008 è stata causata da persone che pensavano di essere più abili delle altre, non dalla mancanza di conoscenza. Le persone coinvolte erano fra le più pagate, più competenti e capaci, eppure hanno fallito. E questo è avvenuto perché erano in una “bolla” che non c’entrava nulla con la realtà.

 

Che ruolo può avere una persona come lei, che ricopre un ruolo importante, per cercare di uscire da questa situazione critica?

 

Oggi chi ha una leadership ha enormi responsabilità. Per questo vediamo moltiplicarsi le lamentele e le proteste sui comportamenti della classe dirigente: non è perché la gente è gelosa, ma perché servono modelli per un futuro incerto. Così non solo sono responsabile dell’andamento della mia azienda, e del suo profitto, ma innanzitutto delle persone. Questa è l’unica cosa importante, perché se faccio una cosa nella maniera migliore, anche il mio team la farà in quel modo, e la mia azienda renderà di più.

 

Un’ultima domanda più personale: cos’ha rappresentato per lei una figura così importante come quella di suo padre?

 

Da quando è morto, ho scoperto cose di lui e della sua vita che non conoscevo. Moltissime persone vengono a dirmi: “Sai, tuo padre ha fatto questo per me”. Ora non appartiene più a me: è mio quanto lo è delle persone che aiuta o a cui serve da esempio. Appartiene a tutti, e questo è il senso di iniziare un processo di beatificazione. Può essere una testimonianza del fatto che si può essere grandi scienziati e mantenere la propria fede, in un momento in cui questo sembra impossibile. Nel tempo la scienza ha dimostrato che quello che lui ha scoperto con la sua ricerca e la sua fede era vero, e questo perché mio padre grazie alla fede era umile davanti alla realtà.

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