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FIAT/ Vitali (Fim): vi spiego perché il referendum della Fiom non si può fare

Giorgio Airaudo e Maurizio Landini (Foto InfoPhoto) Giorgio Airaudo e Maurizio Landini (Foto InfoPhoto)

«Non capisco come possa essere incostituzionale, - spiega Vitali - visto che la Fiom ha anche appoggiato il referendum del 1995, e adesso l’articolo 19 dello Statuto dei lavoratori esclude i non firmatari di contratti collettivi. Loro conoscevano perfettamente questa clausola, è una legge dello Stato, per di più referendata, quindi faccio veramente fatica a vedere l’incostituzionalità di cui parla Landini». Vitali commenta anche l’acceso dibattito degli ultimi giorni riguardo la futura sede di Fiat-Chrysler: «Se da un punto di vista delle convenienze si deciderà di esportare la sede legale da un'altra parte, voglio ricordare che abbiamo già aziende la cui sede legale è all’estero, ma naturalmente speriamo che la Fiat possa restare in Italia». Infine, una battuta anche sulla possibile alleanza di Fiat con Peugeot: «Per noi italiani sarebbe certamente più problematico e complicato, perché ci possono essere sovrapposizioni: la Peugeot e la Fiat fanno modelli analoghi e, mentre con Chrysler la situazione è diversa, essendo le due aziende complementari, con la Peugeot nascerebbero problemi da non sottovalutare».

 

(Claudio Perlini)    

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