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INPS CARD/ La carta prepagata per le pensioni sopra i mille euro

Dal primo gennaio è entrata in vigore la norma sulla tracciabilità dei pagamenti prevista dal decreto “Salva Italia”, così ecco arrivare per i pensionati la Inps Card, una carta prepagata

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

Dal primo gennaio 2012 è entrata in vigore la norma sulla tracciabilità dei pagamenti prevista dal decreto “Salva Italia”, per evitare l’eccessiva circolazione di denaro liquido e contrastare l’evasione. Quindi, per transazioni oltre i mille euro, i contanti non potranno più essere utilizzati ma saranno consentiti solo bonifici, assegni o carte di credito, quindi tutti quei sistemi di pagamento tracciabili. Di conseguenza, anche chi percepisce una pensione superiore alla soglia dei mille euro dovrà adattarsi alla nuova norma e cominciare ad usare le carte prepagate. Sono due infatti i modi per adeguarsi al provvedimento: l’utilizzo di una carta di debito e l’apertura di un conto corrente, ma per chi non avesse voglia di aprire un nuovo conto, ecco arrivare la nuova Inps Card, una carta prepagata realizzata insieme a Poste Italiane. In pratica è una carta su cui sarà possibile farsi accreditare la pensione, versare e prelevare attraverso tutti i bancomat del circuito Cirrus Maestro, con una commissione di 1,75 nei paesi della zona euro. Il limite di prelievo con la Inps Card è di 600 euro al giorno, mentre sarà possibile anche effettuare pagamenti in molti negozi: l’importante è che il circuito sia sempre quello Cirrus Maestro. La carta non prevede nessun costo di gestione o imposta di bollo, ma naturalmente non sono previsti interessi sulle somme depositate. La Inps Card si può ritirare presso l’ufficio postale dove si riscuote normalmente la pensione, e chi ha attivato la carta entro il 15 gennaio comincerà a ricevere la pensione sulla stessa carta già dal prossimo mese. La filiale postale, una volta richiesta la carta prepagata, rilascerà un documento di registrazione, attraverso il quale il pensionato potrà verificare e controllare il saldo e tutti i movimenti, di addebito e di accredito, sul suo conto personale. Un piccolo inconveniente è rappresentato dal fatto che questo documento va aggiornato improrogabilmente ogni quaranta giorni, e in caso contrario Poste Italiane provvederà ad annullare istantaneamente il servizio.