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Lavoro

PENSIONI DI ANZIANITA'/ Moffa: esodati e lavoratori precoci, ecco dove prenderemo i 100 milioni per "salvarli"

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

«Esatto. Anche se credo che il sistema pensionistico tornerà all’ordine del giorno quando sarà varata la riforma del mercato del lavoro. Se si conferma l’intenzione di andare verso un’armonizzazione dei sistemi pensionistici si dovrà affrontare prima o poi anche il tema delle aliquote, che variano da categoria a categoria. Se si introduce il sistema contributivo per tutti, infatti, dovremo andare verso un riequilibrio anche sul fronte delle aliquote contributive». In ogni caso, al momento, Moffa ha un solo rammarico: «Fermo restando il principio sacrosanto di andare verso un sistema contributivo e dell’aumento dell’età pensionabile, forse un sistema più graduale avrebbe alleggerito l’impatto. Purtroppo, l’ipotesi si è scontrata con l’esigenza di fare cassa». 

 

(Paolo Nessi)

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COMMENTI
21/01/2012 - lavoro precoce (claudia amicucci)

Ho iniziato a lavorare dal 1971 avevo quasi 16 anni, per fortuna all'inizio sempre in regola, anche con i contributi, purtroppo ho perso degli anni di contributi a causa di aziende instabili, ora dal 2010 sono in mobilità, esodo incentivato, sono stata sfortunata nel mondo del lavoro, ma riuscivo sempre a trovarne uno, sia per la necessità che per la mia voglia di lavorare, insomma me la sono sudata, per cui ho contribuito abbastanza al bilancio, contavo di andare in pensione per anzianità a 60 anni anche se con 39 anni di contributi, forse ho sbagliato tutto non lo so, speriamo di essere più fortunata con la pensione.