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LAVORO/ Il ministro Fornero illustra la riforma in 5 punti

Stamattina il governo ha incontrato le parti sociali a Palazzo Chigi per presentare le linee guida riguardo la riforma del mercato del lavoro, annunciata dal ministro Fornero in 5 punti

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

Questa mattina il governo ha incontrato le parti sociali a Palazzo Chigi per presentare le linee guida riguardo la riforma del mercato del lavoro. Il premier Monti ha esordito dicendo che «voi, forze produttive, avete il mondo dove competere, noi come governo agiamo in Italia e abbiamo un non facilissimo lavoro da condurre in Europa. Spero che il maggiore spazio che stiamo creando per le forze produttive del Paese vi aiuti a far sì che quello che verrà fuori dal vostro tavolo serva a migliorare la situazione di imprese e lavoratori ma anche a migliorare la situazione dell'Italia nella Ue». La riforma del mercato del lavoro è stata presentata dal ministro Elsa Fornero ed è divisa in cinque punti, che riguardano i tipi di contratto, la flessibilità, l’apprendistato, gli ammortizzatori sociali e i servizi per il lavoro. Una riforma che lo stesso ministro definisce «ambiziosa», da fare con il «largo consenso» delle parti sociali. Infatti, ha spiegato il ministro Fornero, «è dovere di questo Governo portare tutti a discutere non per conservazione dell'esistente ma per il futuro, per la crescita e per l'Europa». La Fornero ha poi spiegato che è necessario «un contratto che evolva con l'età dei lavoratori piuttosto che contratti nazionali specifici che evolvono per tutte le età», quindi il governo starebbe pensando a un tipo di contratto che si «iscrive attorno alla vita del lavoratore». I tempi per questa riforma, continua a spiegare la Fornero, saranno stretti, tre o quattro settimane in cui ci si avvarrà del coordinamento del governo. All’interno della riforma si punterà anche su un nuovo sistema di ammortizzatori sociali: «Servono ammortizzatori che facilitino la ricollocazione dei lavoratori. Per raggiungere l'obiettivo sarebbe importante un passaggio ad un sistema integrato, basato su due pilastri: uno per la riduzione temporanea dell'attività, l'altro, per il sostegno al reddito di chi abbia perso il lavoro», ha spiegato il ministro Fornero, che ha dichiarato anche che «gli ammortizzatori saranno finanziati da contributi come avviene nel sistema assicurativo mentre la fiscalità generale servirà per l'assistenza».