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Lavoro

IL CASO/ Santini (Cisl): cara Fornero, a che serve la cassa integrazione "breve"?

Il ministro Elsa Fornero (Foto Imagoeconomica)Il ministro Elsa Fornero (Foto Imagoeconomica)

Le parti sociali hanno presentato principalmente questi temi, dopo di che la riunione si è conclusa con l’aggiornamento alla prossima settimana sulla base di eventuali ulteriori considerazioni che verranno dal ministero e dall’impegno delle parti sociali di sostanziare questi discorsi con proposte e possibilità di accordo. Si comincia quindi a parlare seriamente di questo tema, senza che ci siano particolari ostacoli e con l’intento di cercare di andare avanti per concludere entro un mese la trattativa.

 

Cosa può dirci invece sul monitoraggio mensile dei dati sulla cassa integrazione e l’occupazione diffusi da Inps e Istat che sta svolgendo il Dipartimento Mercato del Lavoro e Formazione Cisl?

 

Si tratta di un monitoraggio quantitativo sulla cassa integrazione, sia per settore che per aree geografiche, molto indicativo della dinamica della crisi economica, per governare da un lato l’utilizzo di questi strumenti, ma soprattutto per dare sostanza a quelle che anche prima abbiamo chiamato politiche del lavoro: nell’accordo quadro del 2009 sugli ammortizzatori sociali in deroga era previsto anche che tutti i lavoratori che avevano appunto ammortizzatori sociali avrebbero dovuto diventare soggetti e oggetto di politiche attive, quindi di percorsi di riqualificazione e di reimpiego. Nel 2010 e ancora di più nel 2011 abbiamo osservato esperienze molto interessanti che dimostrano come la crisi abbia in fondo insegnato anche qualcosa di positivo, cioè mettere in campo azioni utili al reimpiego e alla formazione di nuove competenze per trovare un nuovo lavoro.

 

(Claudio Perlini)

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