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ISTAT/ Inflazione e retribuzioni: è divario record, mai così alto dal 1995

L'Istat segnala un divario record tra il livello dell'inflazione e le retribuzioni, mai così alto dal 1995. L'indagine segnala anche l'alto numero di lavoratori senza contratto

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E' record (negativo): le rilevazioni a cura dell'Istat parlano di un divario tra inflazione e retribuzione degli stipendi che non toccava una tale differenza dal 1995, cioè diciassette anni. Le rilevazioni fanno riferimento al mese di dicembre 2011 in cui viene registrato un livello didifferenziazione tra le retribuzioni del + 1,4% e l'inflazione, al + 3,3%. Un differenza calcolabile in 1,9 punti percentuali e che sta a significare una differenza mai così alta dal mese di agosto 1995. Il valore tendenziale dell'aumento delle retribuzioni, poi, viene calcolato come il più basso dal 1999: aumentano di 1,4% su base annua, ma restano ferme sul precedente mese di novembre. L'Istat presenta anche una indagine sulla fiducia dei consumatori: stabile a gennaio del 91,6, il livello che si era registrato anche a dicembre 2011, ma non è un dato positivo. E' infatti il valore più basso calcolato dal 1996 quando si cominciò a fare questo tipo di rilevazioni. Si era prevista una crescita a 92 punti che invece non ci sarebbe stata. Tornando invece alle retribuzioni, viene calcolato che nel 2010 la crescita aveva toccato il 2,2%. Nel dettaglio, i maggiori aumenti vengono calcolati nei settori della difesa militare con un 3,3%, le forze dell'ordine (il 3,1%), e poi nei settori della gomma, plastica e lavorazioni minerali non metallifero con il 3%. Le variazioni più basse invece toccano i ministeri e la scuola, con un aumento dello 0,2%. Subito dopo ci sono le regioni, le autonomie locali e il servizio sanitario nazionale con lo 0,3%. Il mondo del lavoro fa segnalare anche l'aumento dell'attesa per il rinnovo dei contratti con alcuni casi vistosi che interessano anche milioni di dipendenti.  Ben trenta rinnovi contrattuali ancora in attesa: sedici di questi appartengono alla pubblica amministrazione con un numero di dipendenti pari 4,1 milioni. I dipendenti che aspettano un rinnovo di contratto sono il 31,4% della forza lavoro nazionale. I casi interessati sono molteplici e toccano diversi settori del mondo del lavoro. L'Istat entra nel dettaglio anche in questo senso.