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Lavoro

IL CASO/ 2. Loy (Uil): perchè nessuno "smaschera" i silenzi di Confindustria?

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Beh, ce ne sono parecchi. Vogliamo discutere sul tema dell’entrata nel lavoro? Vediamo che tipo di accordo si può trovare con le imprese. Lo stesso vale per il tema dell’uscita. Poi ci sono problemi di costo del lavoro? Affrontiamoli. Così come quelli del territorio e delle differenti realtà. Il riferimento qui va inevitabilmente al Mezzogiorno italiano.

 

Si può verificare, in una situazione come quella in cui viviamo, anche una crisi aziendale.

 

Nessuno può negare un fatto del genere in simili situazioni. Ma anche in questo caso si può discutere e creare delle forme di deroghe agli accordi generali. C’è un’azienda in difficoltà che ha bisogno di ridurre il personale? Può capitare eccome. Allora vediamo insieme quello che si può fare, con alcune deroghe.

 

Dal confronto tra Cgil e Elsa Fornero, sembra che si sia fatto un passo avanti significativo sull’entrata nel mondo del lavoro. In sostanza, si potrebbero allungare quelli che sono gli attuali tempi di prova del lavoratore assunto?

 

Sì, una mediazione sui questo punto si può trovare. La stanno anche cercando nel Partito democratico, mettendo in atto una specie di contratto di inserimento, con la durata di uno o due anni, qualcuno pensa anche a tre. In questo caso lo spazio di mediazione c’è. Ma tutto questo si inquadra su tre punti: una spinta alla crescita, un atteggiamento un po’ più attivo in questa fase da parte delle imprese e una difesa del lavoro.

 

(Gianluigi Da Rold)

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